E-Cat domestico: al via le certificazioni di sicurezza

L’E-Cat domestico è pronto a invadere il mercato? Non senza le necessarie certificazioni che accertino la sicurezza del prodotto di Andrea Rossi. È lo stesso ingegnere, che da sempre indica il processo di certificazione come basilare per consentirne la commercializzazione, a offrire novità sull’iter in corso:

Siamo sotto esame da parte delle autorità preposte per una certificazione: sono sicuro che stiano facendo la certificazione rispettando tutte le leggi in materia.

Abbiamo già ottenuto “luce verde” da tutte le autorità competenti, al momento le certificazioni sono in corso.

In base alle indicazioni avute verranno anche modificate le linee robotizzate della fabbrica (ammesso che esista davvero) dove saranno assemblati gli E-Cat domestici, sempre Rossi dice:

i programmi dei robot verranno modificati non appena avremo i requisiti dai certificatori.

L’ingegnere è fiducioso che tutto vada per il verso giusto e afferma che entro 16 mesi le fabbriche saranno pronte a sfornare E-Cat domestici su larga scala, rispondendo a un commentatore sul suo blog Rossi ha affermato:

Conserva questo mio commento: se tra 16 mesi non avremo attivato la nostra fabbrica di E-Cat, ti pagherò una pizza e una birra.

A luglio 2013 tutti gli interessati potranno finalmente acquistare un E-Cat domestico o Rossi dovrà pagare una cena agli scettici?

26 marzo 2012
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I vostri commenti
Lucio Rocci, lunedì 14 maggio 2012 alle15:09 ha scritto: rispondi »

piu che mai questa tecnologia e' ora che faccia il suo esordio ..alternative non ce ne sono cosi sembra . quale realta' prevarra?auguriamoci il buon senso per tutti .

Nababbo66, martedì 10 aprile 2012 alle17:34 ha scritto: rispondi »

troppo il tempo da aspettare se , serve solo una certificazione di sicurezza , dato che quelli per centrali atomiche a scissione vengono crtificate in tmpi piu corti

PaoloS, martedì 27 marzo 2012 alle17:40 ha scritto: rispondi »

Saremmo più contenti se rischiasse anche un po’ di galera , visto che è anche recidivo … Ci leveremmo così di torno un potenziale truffatore che potrebbe imbrogliare qualche “pollo”…. senza dire che con il suo atteggiamento oscurantista , sta portando via inutile attenzione verso i problemi energetici veri---

michele, martedì 27 marzo 2012 alle13:42 ha scritto: rispondi »

beh... se rischia solo una pizza ed una birra... che attendibilità spera di avere????

RenatoG, martedì 27 marzo 2012 alle12:29 ha scritto: rispondi »

Continua la farsa divertente di Mr. Rossi ( sta diventando meglio di una soap ) , adesso si mette a scommettere una pizza con chicchessia …. Veramente ridicolo , o patetico a scelta …. Cioè le scommessuccie goliardiche che si fanno tra vecchi amici o compagni di merende , e lui le ripropone in un ambito che dovrebbe essere serio L ; questo una volta di più, certifica la poca serietà di un personaggio che tuttalpiù potrebbe essere parente di una certa wannamarchi- Ok , ci sentiamo alla prossima sparata -

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