Novità dal fronte fusione fredda: gli scettici avrebbero fatto un inaspettato gol. Gli Australian Skeptics non sembrano avere dubbi: i test pubblici effettuati da Andrea Rossi a marzo 2011 per dimostrare il funzionamento del proprio mini-reattore a fusione fredda conterrebbero un clamoroso errore di procedura.

Andiamo con ordine. Nei test, gli osservatori esterni potevano controllare l’energia in uscita dal reattore, ma anche quella in entrata. Infatti, l’E-Cat per attivarsi ha bisogno di energia. In questo senso, perché il test riesca si deve dimostrare che l’energia in uscita sia di molto superiore a quella immessa nel sistema.

Come spiegato da Dick Smith, capo dell’associazione degli scettici australiani, proprio la misura dell’energia in entrata è un momento delicato:

Se uno dei cavi […] fosse accidentalmente disconnesso, l’attuale misurazione della corrente condotta dai due scienziati svedesi potrebbe non essere l’intera energia immessa nel reattore e potrebbe esserci un apparente guadagno di energia.

Ora effettivamente, un altro degli scettici australiani avrebbe dimostrato che un cavo di terra sarebbe rimasto privo di controllo. Un cavo che potenzialmente poteva condurre qualcosa come 3 KW. Abbastanza per invalidare il test.

Si tratta sicuramente di una scoperta molto curiosa, che fa aumentare i dubbi attorno all’E-Cat. Come però detto da ECat News, non ci sono neanche gli estremi per dichiarare la truffa. Quello del cavo di terra potrebbe essere un banale errore o uno scollegamento accidentale e in generale, quando s’invalida la dimostrazione del funzionamento di qualcosa, non si dimostra per questo che non funzioni.

Crediamo che un sano equilibrio fra scetticismo e fiducia resti, anche dopo questa notizia, la posizione più idonea all’argomento.

1 febbraio 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
luka, mercoledì 1 febbraio 2012 alle23:54 ha scritto: rispondi »

Ma che significa che uno dei cavi fosse disconnesso? Forse vogliono dire che attraverso il cavo di terra (giallo /verde) passava la corrente che serviva per alimentare un'eventuale calorifero (resistenza)per taroccare l'esperimento ? Certo che a pensare male a volte non si sbaglia ma credo che siamo alle comiche .Ricordo che durante il test l'e-cat stato aperto per fare vedere il contenuto. Inoltre se il conduttore di terra che era sicuramente collegato al telaio fosse stato usato come conduttore chiunque avesse toccato il telaio di metallo si sarebbe fulminato all'istante . Oltre che scettici questi sono pure ignoranti.

Clapix, mercoledì 1 febbraio 2012 alle23:35 ha scritto: rispondi »

3,5 Kw su un cavo da 1 o 1,5 mm2 !? se nessuno si è accorto che "scaldava" allora abbiamo proprio a che fare con una massa di incompetenti!

Lascia un commento