Andrea Rossi torna a parlare dell’E-Cat, il reattore LENR più famoso e discusso al mondo. Rispondendo ad alcuni commenti sul suo blog, il Journal of Nuclear Physics, ha rivelato alcune informazioni interessanti sulla versione da 1MW del reattore che verrà messa in funzione entro il 2014. Secondo Rossi:

L’impianto deve funzionare 24 ore al giorno per 350 giorni all’anno, producendo 1 MWh/h di calore sotto forma di vapore.

Inoltre, sempre stando alle parole dell’ingegnere, il prossimo impianto da 1 MW segnerà la fine della fase sperimentale e l’inizio dell’industrializzazione, fase in cui tutti potranno toccare con mano quello che Rossi definisce il “Rossi effect”:

È estremamente importante che l’impianto da 1 MW funzioni in modo affidabile per almeno un anno senza grossi problemi, poiché stiamo mirando alla reale applicazione industriale dell’effetto Rossi, non ad un altro test. Il prossimo impianto da 1 MW ha il compito di aprire l’era dell’utilizzo industriale di quello che chiamiamo “effetto Rossi”, con giudizi forniti non da sperimentatori, ma da Clienti soddisfatti che fanno soldi con i nostri impianti. Ovviamente Ricerca e Sviluppo (R&D) continueranno per sempre, ma il prossimo impianto da 1MW chiuderà l’era della sperimentazione e aprirà quella della commercializzazione, nella quale non discuteremo più se l’effetto Rossi funziona o no, ma la discussione sarà sulla sua evoluzione industriale e, infine, la sua applicazione domestica: purché i risultati della TPR2 (ndr. i risultati dei test) e dell’impianto siano positivi e non negativi, perché i risultati potrebbero essere positivi, ma anche negativi da quel che sappiano finora.

Da quel che dice Rossi, insomma, le prospettive sono buone, ma vi è ancora incertezza, molta incertezza sia sui test che si stanno svolgendo, e che, stando ad alcuni rumor, dovrebbero essere pubblicati a fine settembre, sia sul funzionamento affidabile dell’impianto da 1 MW. Inoltre, sembrano aprirsi nuovi spiragli per l’E-Cat domestico, da tempo passato in secondo piano a favore della versione industriale da 1 MW, che potrebbe ricevere ancora “attenzioni” da parte di Andrea Rossi.

1 agosto 2014
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I vostri commenti
antonio vinciguerra, lunedì 23 febbraio 2015 alle19:34 ha scritto: rispondi »

Sono interessato sopratutto alla versione domestica

antonio, domenica 7 settembre 2014 alle18:11 ha scritto: rispondi »

io direi che queste cose bisogna studiarle per bene poi ci si sono messe altre persone che lo anno bloccato un po' da tutte le parti speriamo che non lo ammazzano come anno fatto con TESLA energia a costo zero e lo anno ammazzato oggi si utilizza l'energia TESLA in altro modo in piccola parte speriamo che non succede anche con la fusione fredda di ROSSI

Antonio , mercoledì 3 settembre 2014 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Ma dai seguo l E-cat da diversi anni ma tanto fumo e basta ,non ci credo piu'

Andrea, venerdì 29 agosto 2014 alle19:00 ha scritto: rispondi »

Direi che è ora di disfarci finalmente dei motori a combustibili fossili. Quelli si che scaldano il pianeta. L'effetto serra che gli stessi gas producono su venere causano una temperatura a terra se non erro di circa 500°c Probabilmente tutto il vapore emesso dalle centrali ecat se liberato in atmosfera ricadrebbe a terra sotto forma di pioggia ripulendo l'aria; tuttavia potrebbe essere incanalato sotto terra , e attraverso le fognature confluire nei fiumi ripulendone un po le acque. Se l'energia prodotta supera quella necessaria a produrre l'idrogeno direi che siamo a cavallo.

Anonimo visitatore, sabato 23 agosto 2014 alle9:59 ha scritto: rispondi »

Si cambierà il mondo in peggio...quale azienda spenderebbe un euro in isolamento termico e risparmio energetico sapendo di avere una fonte di energia a basso costo? cosa faremo scalderemo l'aria? Ma perfavore, non siete ancora una civiltà abbastanza evoluta per permettervi la fusione nucleare. Usate ancora i cari vecchi idrocarburi e un protocollo di kyoto sempre più stretto fino a farvi vomitare il concetto di efficienza energetica. Solo dopo allora si potrà pensare alla fusione. Vogliamo trasformare questo pianeta in una stella? Ma perfavore. Che rimanga ancora lontana la fusione per almeno 50anni. Meditate gente Meditate.

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