Pungolato su internet, Andrea Rossi continua a dare conferme sulle nuove svolte tecnologiche riguardanti l’E-Cat. Come abbiamo visto di recente, molti degli sforzi sono concentrati nell’aumento della “densità energetica”. In parole povere, aumentare la produttività del reattore, diminuendone nel frattempo le dimensioni.

Il lavoro si concentra soprattutto sulla variante “calda” dell’E-Cat, il cosidetto Hot Cat. Recenti dichiarazioni dell’ingegnere italiano tendono a confermare di avere ottenuto grandi risultati in materia. Risultati che non possono essere confermati però finché gli esperimenti indipendenti in corso non daranno un responso, positivo o negativo che sia.

Da qui la riserva di Rossi ha indicare le nuove dimensioni del reattore. I test saranno terminati in un mesetto, stima lo stesso ingegnere, che confessa però di non avere alcun controllo reale su questi tempi. Inoltre, terminate le operazioni empiriche, ci vorrà del tempo per preparare il “paper” e perché una rivista scientifica lo pubblichi dopo il processo di peer review.

Quanto sono credibili queste dichiarazioni? A nostro modo di vedere, né più e né meno di altre dello stesso Rossi. Chi ha fiducia in lui può apprezzare gli sforzi volti a rendere sempre più interessante l’invenzione. Gli scettici troveranno conferma nella loro posizione dal fatto che, ad oggi, Rossi non ha ancora mostrato un’evidenza certa del funzionamento del reattore LENR.

La conferma di una prossima pubblicazione dei risultati di test indipendenti potrebbe essere un momento chiave per capirci di più. Se saranno pubblicati su almeno una rivista rinomata e saranno positivi, molti scettici saranno costretti a cambiare idea.

Viceversa, se si avranno risultati negativi o se la pubblicazione susciterà qualche perplessità, sarà difficile per gli “ottimisti” continuare a sperare. Dopo tanto tempo, la mancanza di una prova certa costituirà probabilmente qualcosa più di un indizio.

12 febbraio 2014
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I vostri commenti
Piero Svetonio, lunedì 17 febbraio 2014 alle17:25 ha scritto: rispondi »

ragazzi ho vissuto per anni aggrapato a questa idea meravigliosa. mi è stato fatto credere che questa diavoleria avrebbe cambiato le sorti dell'umanità. lo scorso anno a causa della soppressione dell'enel per un contenzioso, ho cercato di procurarmi l'energia fai da te ricorrendo al prestito dei vicini. speravo di aprire la pagina ed essere trasferito al distributore di zona per procurarmi l'attrezzo e-cat a domanda. chi ci capiva veramente qualcosa fu l'ingegner Focardi. ma se rossi avesse creduto veramente nel suo ingegno avrebbe ceduto i diritti agli Americani?

Cloubu, venerdì 14 febbraio 2014 alle0:39 ha scritto: rispondi »

Dunque, ho già mandato due commenti e non sono stati pubblicati... Insisto dicendo che per ora di queste fantomatiche scoperte non esiste un risultato vero, concreto e affidabile... La pubblicazione di queste notizie mi sembra un tentativo vago di dare speranza per un futuro migliore, ma l'effetto, a mio giudizio, è solo quello di illudere e di dare spazio a pseudo teorie complottistiche e idee che di scientifico hanno ben poco ... Sarebbe bello che fosse vero... energia a basso costo per tutti ... quasi gratis... con pochi sforzi... Cito la frase che usava sapesso un prof di Fisica Tecnica relativamente ad alcuni principi della termodinamica: "Non esistono pasti gratis..." Vi chiedo perciò, e gentilmente, anche per la serietà di questo sito, di pubblicare notizie su questa "fusione fredda" solo quando ci saranno evidenze reali ottenute da prove e sperimentazioni di vere istutuzioni con veri scienziati... Grazie...

pippo, giovedì 13 febbraio 2014 alle22:57 ha scritto: rispondi »

NEW YORK - Un passo avanti molto importante nella ricerca sull'energia nucleare è stato fatto lo scorso autunno al Livermore National Laboratory in California, laboratorio di ricerca del dipartimento dell'energia degli Stati Uniti. Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a ottenere più energia da una fusione atomica rispetto a quella bruciata per innescarla, creando una sorta di piccola stella artificiale. Lo rivela un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Nature Leggo su La Repubblica e copio-incollo senza commento

sebastiano, giovedì 13 febbraio 2014 alle21:11 ha scritto: rispondi »

L'è conomia mondiale e nelle vostre mani .........

stefano, mercoledì 12 febbraio 2014 alle20:15 ha scritto: rispondi »

magari... fosse vero sarebbe una svolta per ambiente , crisi energetica, risparmi per la gente e chi piu ne a piu ne metta

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