Certezze Andrea Rossi non sembra intenzionato a darcene. Dal suo blog arrivano, come sempre, dichiarazioni interessanti che possono esaltare i “believers”, ma che non scalfiscono di un millesimo il muro di incredulità ormai erettosi per altri attorno all’E-Cat.

Leggi la guida alla fusione fredda di Andrea Rossi

Dopo aver dichiarato la reciproca soddisfazione (sua e del cliente) rispetto al reattore da 1 MW termico venduto tempo addietro a un ente militare, Rossi ha ora concesso alla platea del suo blog qualche dettaglio in più.

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Il COP sarebbe stato confermato a 6 per tutto il periodo di funzionamento con una temperatura del vapore prodotta oscillante sempre tra i 100 e i 120 gradi.

La vera notizia è poi che l’affidabilità sarebbe stata di circa il 90%. Sulle 8760 ore dell’anno trascorso, complessivamente l’E-Cat ha funzionato per 8000 ore.

Non male, davvero. Peccato non ci sia altro da commentare che parole. Sarebbe poi interessante sapere cosa sia successo nelle restanti 760 ore. Sono i tempi della ricarica? Sembrerebbero un po’ eccessivi. Sono, invece, emerse delle problematiche tecniche poi superate? In questo caso ci piacerebbe sapere di che tipo. Il dato numerico sparato un po’ così dall’ingegnere italiano ci sembra un modo per esaltarci. Però, dopo tanto tempo, forse potremmo pretendere più concretezza.

18 marzo 2013
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I vostri commenti
Ugho, martedì 19 marzo 2013 alle14:41 ha scritto: rispondi »

(credo che il commento è stato cancellato perchè avevo messo un link a un sito... non era per fare pubblicità occulta a una nota azienda di cicli ORC... ho semplicemnte usato la loro "calcolatrice" per stimare un rendimento reale con quelle basse temperature...)   Ripeto: Immagino che con quelle basse temperature questo e-cat "potrebbe" servire solo ed esclusicamente per produrre acqua calda (se ovviamente funziona... cosa che come ho già detto dubito fortemente) e dato che ha bisogno di una certa energia per funzionare non vedo perché, in questo caso, non usare una normalissima pompa di calore. Ipotizziamo che questo E-Caz... scusate E-Cat venga usato per produrre energia elettrica: T_out = 120 °C = 393,15 K T_amb = 15 °C = 288,15 K Energia entrante e uscente: P_in  = 1000 kW Q_out = 6000 kW (COP = 6) Calcoliamo il rendimento ideale di Carnot: eta_Carnot = 1 - T_amb/T_out = 0,267 = 26,7 % eta_reale  = 0,15 = 15 % (molto ottimistico... credo che un valore realistico sia intorno al 10%) Calcolo la potenza elettrica ottenibile (ideale e reale) P_el,ideal = Q_out * eta_Carnot = 1602 kW (cioè +602 kW) P_el,real  = Q_out * eta_reale   =  900 kW (cioè -100 kW) Il primo conto ovviamente non è per nulla realistico, occorrerebbe scambiare calore con differenze di temperatura nulle e quindi con una superficie di scambio infinita. Il secondo mostra che la macchina in questione è inutile, perchè produce meno di quanto consumato. Al di là di questi conti (ho perso pure tempo a farli...) credo sia opportuno che su questo si discuta di argomenti più interessanti e meno fantasiosi. Tecnologie prodotte da veri scienziati/ingegneri e non da filosofi che non regalano al mondo le loro scoperte per paura di mistici complotti (con rispetto comunque per la categoria).  

RenatoG, martedì 19 marzo 2013 alle12:29 ha scritto: rispondi »

Buhhmm Se è per questo anche il mio disintegratore ultrasonico ha funzionato 10.000 ore ! Dov’è , cos’è , chi ce l’ha ?  Gne gne , lo so solo io ,  cicca bu.uh !,,,,,,,   Ps.  Buongiorno sig Ugho – per il suo commento , la regola dice che bisogna aspettare 8000 (?) - : ) No , provi a rispedirlo , molto probabilmente glielo ha “mangiato” il sistema di refresh strano di questo sito ---  

Ugho, martedì 19 marzo 2013 alle12:05 ha scritto: rispondi »

Scusate perché non avete postato il mio commento?

Ugho, martedì 19 marzo 2013 alle10:25 ha scritto: rispondi »

Probabilemnte questo fantomatico aggeggio in questa configurazione dovrebbe essere usato per produrre solo acqua calda e non energia elettrica. (ma se fosse così non vedo perchè non usare una normale pompa di calore...) Ipotizziamo che venga usato per produrre energia elettrica con un ciclo ORC (a fluido organico) adatto per le basse temperature. Energia immessa (per far funzionare l'Ecaz... scusate l'Ecat...) E_in = 1000 kW Energia in uscita (con COP = 6) E_out = 6000 kW Tout = 120 °C = 393,15 K (Temperatura dell'acqua in uscita) Hp: T_amb = 15°C = 288,15 K (Temperatura ambiente) Calcolo del rendimento: eta_Carnot (ideale) = 1-Tamb/Tout = 0,267 (cioè il 26,7%) eta_reale = 0,15 (cioè il 15%) (molto ottimistico con ciclo ORC... secondo me sarà circa 0,10) Calcolo dell'energia elettrica prodotta (con un ciclo ORC) P_el (ideale) = E_out * eta_Carnot = 1600 kW (+600 kW) P_el (reale)  = E_out * eta_reale  = 900 kW  (-100 kW) Ovviamente il primo conto è ideale non reale... il rendimento di Carnot è il massimo teorico, è un limite e come tale non è raggiungibile. (occorrerebbero scambi di calore con differenze nulle di temperatura e quindi uno scambiatore con superficie infinita) Il rendimento del 15% è un valore alto per un ciclo ORC, ma non permette comunque di produrre più energia di quella che si consuma (e quindi rende l'Ecat inutile per produrre energia elettrica... e l'hot Cat? ... mah...) Al di là di questo conto sono comunque convinto che tutta questa storia sia una bufala, in particolare per la segretezza del sig. Rossi. (se fosse così rivoluzionaria ovrebbe rivelarla al mondo...) Perciò, a mio parere, sarebbe più utile scrivere articoli su veri progetti e smetterla di pubblicizzare questa storia...

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