È di qualche giorno fa la notizia che molti aspettavano. Vi avevamo già rivelato come i partner statunitensi di Andrea Rossi altri non fossero che la Cherokee. L’azienda statunitense, come già rivelato, avrebbe creato una nuova azienda controllata, la Industrial Heat, che sarebbe attualmente la titolare dei diritti sull’E-Cat, nonché la struttura per cui Rossi ormai lavora.

Finalmente sono arrivate le conferme ufficiali a queste voci, per bocca del capo della IH, JT Vaughn. Ogni evidenza empirica, a suo dire, segnalerebbe una produzione energetica superiore a qualsiasi tecnologia (di questa scala) disponibile in questo momento:

Il mondo ha bisogno di una nuova fonte di energia, pulita ed efficiente. Tale tecnologia migliorerà gli standard di vita nei paese in via di sviluppo e ridurrà l’impatto ambientale della produzione energetica.

Per questo motivo, la IH ha acquisito i diritti intellettuali e quelli di produzione del reattore a fusione fredda inventato dall’ingegnere/filosofo italiano.

Per molti questa notizia suonerà come una conferma definitiva della “consistenza” dell’invenzione di Rossi, fugando ogni dubbio di bufala. Molti altri, però, ed è una posizione altrettanto ragionevole, punteranno il dito contro la perpetua mancanza di trasparenza nei test. Mancanza di trasparenza giudicata spesso come sospetta.

Ad ogni modo, le dimensioni della Cherokee rassicurano sul fatto che l’E-Cat sia in mano ad un’azienda economicamente stabile ed abbastanza dotata di capitale; ma viene anche da pensare al perché un “affare così ghiotto” sia stato accaparrato da una medio-piccola e non da un colosso dell’energia. Speriamo che il tempo chiarisca anche queste perpelssità.

28 gennaio 2014
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I vostri commenti
mattia, lunedì 5 maggio 2014 alle18:12 ha scritto: rispondi »

non capisco perché noi italiani tanto bistrattati da tutti poi alla fine ci concediamo a stranieri...vabbè sicuramente avrà avuto le sue motivazioni spero non solo economiche

Stefano, giovedì 20 marzo 2014 alle16:19 ha scritto: rispondi »

Parole parole parole.... da Rossi solo parole, ritardi e rinvii. Si parla da anni dell'e-cat, non si ancora nemmeno capito se funziona o no. A quando i fatti? Io credo che purtroppo sia una bufala.

Ferzola Cristian, mercoledì 12 marzo 2014 alle11:55 ha scritto: rispondi »

Credo che eco sostenibilità abbia fatto passi da gigante con questo progetto. Volevamo complimentarci con l'ing. Rossi. Siamo una azienda di distribuzione di sistemi innovativi che opera da anni nel settore delle rinnovabili. Saremo lieti di sostenere questo progetto e informare la nostra parte di mercato. Contiamo in un vostro contatto e saremo lieti di dare supporto e ascoltare.

Maurizio Rosato, mercoledì 26 febbraio 2014 alle20:33 ha scritto: rispondi »

Buonasera, credo che uomini come l'ingegner Rossi debbano avere il massimo sostegno non solo dalle instituzioni ma sopratutto dalla collettività. Opero nel settore degli impianti tecnologici sia termoidraulici che elettrici e sarei lieto di prestare la mia professione alla divulgazione ed installazioni di tali dispositivi. Visto che ormai si lavora nel libero mercato e l'imperativo è "risparmio energetico", perchè non proporre tali sistemi agli utenti? Mi auguro di essere contattato per eventuali sviluppi di E-CAT.

Claudio tognolini, giovedì 6 febbraio 2014 alle21:30 ha scritto: rispondi »

Non devi mollare Andrea, in Italia fanno pena e Voi cervelloni dovete andare via dall'Italia. SONO UN TUO FANS abbiamo bisogno di autonomia e devono smetterla di farci pagare anche l'aria che respiriamo. Speriamo che arrivi presto anche in Italia. Ciao Claudio.

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