E-Cat: al test del 6 ottobre non ci sarà Brian Josephson

Che dire? La telenovela dell’estate continua anche in autunno. Avevamo parlato giusto ieri dei nuovi colpi di scena nella vicenda E-Cat – il celebre marchingegno inventato dall’ingegner Rossi che produrrebbe calore grazie a una reazione nucleare di fusione fredda – per cui il test del 6 ottobre sarebbe stato spostato da Uppsala a Bologna.

Intanto, anche media più celebri stanno iniziando a scoprire la notizia, aggiungendo novità via via più disorientanti. Focus, ad esempio, ribadendo l’appuntamento bolognese svela come esso non verrà organizzato dall’Università di Bologna e che non sarà presente quasi sicuramente il premio Nobel per la Fisica Brian Josephson.

L’impressione, allora, è che mentre l’interesse mediatico verso il suddetto test sta montando, quella accademica sia ai minimi storici. Secondo le ultime notizie il tutto avverrà in uno dei locali dell’azienda di famiglia di Rossi, alla presenza di molti giornalisti specializzati e pochi accademici. Temiamo che, stando così le cose, difficilmente il test risulterà effettivamente probante, come affermato in passato.

Alla prossima puntata.

4 ottobre 2011
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I vostri commenti
Cosimo, giovedì 6 ottobre 2011 alle8:21 ha scritto: rispondi »

per Nibiru90 mai sentito che per brevettare qualcosa bisogna allegare lo studio scientifico della fisica sottostante al prodotto.

Nibiru90, giovedì 6 ottobre 2011 alle1:35 ha scritto: rispondi »

Non ha senso... non metteranno MAI sugli scaffali qualcosa che non si sa come funzioni. Se la gente non si sveglia e qualche "illustre" scienziato non decide di verificare con un'equipe il reale funzionamento dell'apparecchio (e se non l'hanno ancora fatto non lo faranno mai) l'idea andrà in fumo... proprio come Tesla (energia cosmica), Ford (canapa - etanolo e altri derivati) e altre idee geniali, ma allo stesso tempo "scomode". Mi dispiacerà se la cosa non andrà a buon fine... d'altronde ci dobbiamo fare il callo: Petrolio e Uranio SONO e DOVRANNO essere tutto per noi comuni mortali.

Cosimo, mercoledì 5 ottobre 2011 alle14:34 ha scritto: rispondi »

gli esperimenti vanno benissimo. Ma ancora meglio sarà quando Rossi incomincerà veramente a produrre e vendere questi ECat e la gente comprandoli scoprirà che funzionano. Paradossalmente se l'esperimento va bene ma per "industrializzare" l'Ecat ci vuole ancora molto tempo .. è come se non avessimo fatto nulla.. sarà solo una questione di accademici che pian piano si smorzerà. Se invece a parte gli esperimenti il prodotto viene commercializzato e funziona ... il fatto che funzioni presso i comuni mortali spingerà a darsi veramente da fare per trovare pure le basi teoriche ecc. ecc. Il tempo è galantuomo

Robig, martedì 4 ottobre 2011 alle22:39 ha scritto: rispondi »

Sarà invece perchè l'e-cat è una bufala

Turi Magro, martedì 4 ottobre 2011 alle17:29 ha scritto: rispondi »

Chi sa perché le menti del mondo accademico sono così schifate nel porgere interesse ad un’invenzione che può cambiare il mondo? Non sarà che i loro padroni petrolieri li tengono a cuccia perché seccati di una alternativa al petrolio? Certamente questa è fantasia, ma non mi stupirei nel vederla trasformarsi in realtà. Anche quella di mattei è fantasia?

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