Sono giorni di grande novità in merito all’E-Cat di Andrea Rossi. Un comunicato stampa della Prometeon di ieri, sottolinea come i test di validazione dell’Hot Cat (l’E-Cat ad alta temperatura pensato per la produzione di energia elettrica) avvenuti tra luglio ed agosto siano stati un successo:

Si sono conclusi con successo, con la firma di un rapporto tecnico da parte di tre dei vari esperti presenti, i primi test sull’E-Cat ad alta temperatura (noto come “Hot Cat”) svoltisi a Bologna il 17 luglio e il 7 agosto scorsi, tappe iniziali del processo di validazione del rivoluzionario prodotto per generare energia a bassissimo costo inventato dall’Ing. Andrea Rossi.

I tre esperti firmatari sono, accanto a Fulvio Fabiani della Leonardo Corporation l’ingegnere nucleare Fabio Penon ed il Fisico dell’Università di Bologna David Biachini. Nei test di luglio ci si è avvalsi, a quanto pare, anche della consulenza dell’ing. Fioravanti, già protagonista un anno fa del celebre test sul reattore a fusione fredda che portò alla vendita dello stesso ad un cliente militare statunitense rimasto ignoto.

I risultati dichiarati sono notevoli. Con un approssimazione decisamente sfavorevole, atta a testare più la sicurezza che non la potenzialità dell’impianto, si parla di un COP 6. Un risultato che non dovrebbe lasciare dubbi, secondo il comunicato, al fatto che dentro il macchinario avvenga davvero una reazione nucleare (e non banalmente chimica):

È facile, a quel punto, noto il consumo elettrico dell’E-Cat e (sotto)stimata la quantità di “massa attiva”, cioè non inerte rispetto alla reazione in questione, determinare la densità di potenza e di energia minime prodotte dal reattore e paragonarle a quelle delle sorgenti energetiche convenzionali, dimostrando in modo elegante che l’E-Cat è un’invenzione funzionante con un tipo di reazioni diverse da quelle chimiche, da cui differiscono per vari ordini di grandezza.

Il risultato pratico, infatti, è che sul cosiddetto “diagramma di Ragone” – in cui sono rappresentate le prestazioni dei sistemi di accumulo energetici, con in ascissa la densità di energia per unità di massa e in ordinata la densità di potenza per unità di massa – l’E-Cat si colloca, nonostante l’ampia sottostima di tutti i valori coinvolti nella misura, in una regione di densità energetica elevata, ben superiore a quella delle altre sorgenti di energia, concentrate tutte in un’area ristretta: l’E-Cat, cioè, non funziona utilizzando pile, condensatori o altri sistemi noti di accumulo di energia.

diagramma di Ragone

I dati termici dichiarati nei test sono in effetti importanti: l’acqua viene portata a 1000 gradi centigradi ed in alcuni punti del reattore si raggiungono anche temperature di 1200 gradi. Per i non addetti ai lavori, parlare di fusione fredda, in questo senso, potrebbe sembrare una battuta. Invitiamo, comunque, i lettori a prendere con le pinze tutte queste informazioni. I test di validazione, d’altronde dovrebbero continuare per altri tre mesi.

12 settembre 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento