L’E-Cat ad alta temperatura, quello che serve a produrre anche energia elettrica, si farà. Lo ha annunciato Andrea Rossi, insieme ad una manciata di altre piccole novità, nel solito commento sul Journal of Nuclear Physics. A differenza di quanto si potesse credere, però, il coinvolgimento di ditte esterne nella realizzazione di questa versione del catalizzatore di energia LENR sarà notevole.

Rossi, infatti, ha ammesso che non tutto l’impianto sarà costruito dal suo team:

Noi non produciamo caldaie, quindi questo componente sarà realizzato da un costruttore. Non produrremo o disegneremo scambiatori di calore di alcun tipo. Quello che spetta a noi è ottenere una temperatura superficiale superiore a quella richiesta per il vapore, con la dovuta potenza.

Questo vuol dire che, oltre alla già nota Siemens che starebbe mettendo a punto una turbina specifica per l’E-Cat, ci sono altre aziende al lavoro sul progetto dell’E-Cat elettrico. Un progetto che, poi, potrebbe presto uscire dalla fase prettamente sperimentale per passare a quella della produzione industriale vera e propria. Sempre secondo Rossi:

Stiamo già producendo gli impianti industriali da 1 MW e siamo vicini alla produzione degli impianti ad alta temperatura.

Se è vera la prima delle due frasi, è vera anche la seconda. I due E-Cat, infatti, saranno molto simili a detta dello stesso Rossi. Una volta trovata la giusta ricetta industriale per produrre in massa e con costi competitivi l’impianto da 1 MW, non dovrebbe passare molto tempo prima di vedere in produzione anche quello specifico per la produzione di elettricità. E, come già sappiamo, lo stesso Rossi potrebbe mettersi a vendere energia elettrica.

28 giugno 2012
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