I mulini a vento in Olanda non sono più quelli di una volta, sono molto più tecnologici. Lo si potrà vedere in futuro nel porto di Rotterdam, perché il consorzio costituito dalle imprese BLOC, DoepelStrijkers, Meysters e NBTC Holland Marketing, in collaborazione con la TU Delft, la University of Tecnology di Delft, hanno ideato un progetto appositamente per questa città e lo hanno chiamato The Dutch Windwheel.

Si tratta di un grande edificio di ultima generazione, con struttura circolare realizzato in vetro e acciaio, in parte immerso nell’acqua dando così la sensazione di galleggiare. È costituito da due anelli, uno interno all’altro. In quello esterno verranno realizzate 40 cabine rotanti panoramiche che offriranno una visuale privilegiata della splendida città, mentre in quello interno saranno ospitati 72 appartamenti, 160 camere d’albergo, negozi e non potrà mancare il ristorante panoramico.

La parte più importante è rappresentata però proprio dal centro della struttura, dove sarà realizzata una turbina eolica, più precisamente un convertitore di energia eolica elettrostatica, ovvero EWICON, un mulino a vento senza parti in movimento progettato dalla TU Delft. Una struttura di tubi in acciaio converte l’energia eolica in energia elettrica senza parti meccaniche in rotazione, permettendo quindi un impianto più silenzioso e facile da manutenere.

Questa però non è l’unica forma di tecnologia sostenibile che si realizzerà in questa costruzione: sarà dotata anche di pannelli solari, di un sistema di raccolta dell’acqua piovana sul tetto, di uno per il recupero dell’acqua dei rubinetti che verrà convogliata alle zone umide intorno alla Windwheel e di un impianto di produzione di biogas a partire dai rifiuti organici prodotti da residenti e ospiti.

Insomma un sistema integrato di innovazione, design e sostenibilità che propone nuovi modi di vivere in cui siano compatibili comfort e i servizi con un ridotto impatto ambientale.

17 febbraio 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 18 febbraio 2015 alle1:18 ha scritto: rispondi »

Se ho ben capito, si tratta di sfruttare il principio fisico dei moderni ventilatori statici già in vendita anche da noi, ovvero mentre questi ultimi trasformano l'energia elettrica direttamente in ventilazione, i generatori ne invertono semplicemente il processo energetico.

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