Durian: proprietà e come si mangia

Il durian è il frutto commestibile del durio, una pianta appartenente alla famiglia delle Malvacee. Si tratta della stessa famiglia del cotone e della iuta – noti per il loro impiego nell’industria tessile – nonché della diffusa pianta ornamentale dell’ibisco, del cacao e del carcadè. Questi ultimi sono impiegati dall’industria alimentare in tutti i continenti.

Le specie di durio che producono frutti edibili sono più di una trentina, anche se tra tutte la più diffusa è il Durio zibethinus. L’albero è originario del sudest asiatico, dove l’impiego del frutto è tradizionale. Oggi la sua coltivazione è diffusa soprattutto in Sri Lanka, nel sud dell’India, nel sud di Burma, in Thailandia, in Cambogia, in Vietnam, in Malesia, in Indonesia, nel Borneo, nelle Filippine e in Nuova Guinea. Mentre è piuttosto rara in tutto il mondo occidentale.
L’albero adulto, che può raggiungere i 40 metri di altezza, è riconosciuto nel periodo di fioritura anche per il forte odore che emanano proprio i fiori: questi ultimi, infatti, ricordano il latte acido. Anche i frutti spinosi, tra l’altro di difficile raccolta, emanano un intenso profumo, simile al formaggio molto stagionato. L’odore è dovuto alla presenza in quantità rilevante di tioli, esteri, acido solfidrico e solfiti molto volatili.

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Altra nota caratteristica di questi frutti è il peso: il durian può arrivare a pesare 8 kg. La porzione commestibile, tuttavia, rappresenta solo circa il 30% del peso.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo frutto e come consumarlo.

Valori nutrizionali e proprietà

Questo frutto è piuttosto calorico: una porzione da 100 g contiene circa 150 kcal. Si tratta di un valore elevato, soprattutto se messo a confronto con quello dei frutti più comuni italiani.

L’apporto calorico è dovuto soprattutto ai carboidrati, che rappresentano il 27% del peso, mentre proteine e grassi sono l’1.5% e il 5% rispettivamente. Molto interessante è il contenuto di fibre: poco meno del 4% del peso.

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Questo frutto garantisce anche un ricco contenuto di potassio rispetto al sodio: caratteristica che lo rende diuretico e depurativo. Ottima, è la proposta di vitamine, soprattutto B1, B6, C, B2.

Molto rilevante è anche la ricchezza di antociani, betacarotene e flavonoidi antiossidanti: risultano utili, nell’ambito di uno stile di vita attivo e di un’alimentazione equilibrata basata sul modello della dieta mediterranea, per ridurre il rischio di tumori e malattie cardiovascolari.

Mangiare il durian

Il frutto maturo si mangia prevalentemente fresco, anche se ha indubbiamente un gusto particolare e un odore spesso poco invitante. Nei Paesi di origine è impiegato anche per la preparazione di confetture, da solo o in abbinamento ad altri frutti. La composta che si ottiene è più indicata ad accompagnare formaggi stagionati o altri cibi salati, anziché essere servita come farcitura di pane o fette biscottate. La stessa crema è adatta anche per farcire bignè o altre preparazioni di finger food.

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La preparazione cremosa che si ottiene frullando il durian fresco e maturo con la banana serve per farcire dolci lievitati o, ancora, per accompagnare biscotti secchi a base di noci e farina integrale.

20 settembre 2017
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