Una scena straziante, quella apparsa ad alcuni sommozzatori alle prese con delle esplorazioni nella zona di Kokoya, in Indonesia. Una coppia di dugonghi era costretta a vivere all’interno di sue gabbie di ferro, in un fondale marino ad altezza limitata. Probabilmente madre e figlio, i due erano obbligati a vivere in strutture separate, con il cucciolo bloccato in modo improprio e la madre legata con una corda fatiscente. Una condizione di vera violenza, perpetrata da un pescatore locale che cercava di trarne beneficio economico. Delon Lim, tra i presenti, ha confermato una richiesta di denaro da parte dell’uomo per accedere agli animali marini.

Molti i testimoni della terribile condizione, che hanno fotografato e ripreso l’accaduto pubblicando il tutto attraverso i social network. Non è chiaro da quanto di due siano prigionieri, ma le corde logore e strappate, le cicatrici presenti sul loro corpo, indicano una tempistica piuttosto lunga. I subacquei hanno cercato di convincere il pescatore a liberare i due animali sofferenti, vista la condizione di specie protetta a rischio estinzione. Nonostante l’uomo avesse promesso di rimetterli in libertà, ciò non è avvenuto. Quindi, aver pubblicato video e foto via social network ha permesso l’intervento e l’interessamento delle autorità, che hanno localizzato le gabbie e hanno trovato i due mammiferi ancora intrappolati.

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Finalmente tornati alla loro vita in mare aperto, i due hanno ripreso il cammino verso la libertà. Ma situazioni come questa sono piuttosto diffuse: molti pescatori cercano di trarre profitto dallo sfruttamento di animali marini. Il dugongo è un mammifero della famiglia delle Sirene e parente stretto dei lamantini, vittima di una caccia sconsiderata è ora nella lista rossa degli esemplari in via di estinzione. Noto anche come mucca di mare, possiede una fisionomia tozza e compatta. Secondo le leggende popolari, le lacrime di questo animale sono considerate al pari di una magica pozione d’amore, mentre secondo le narrazioni la sua fisionomia pare abbia ispirato i racconti marini sulle sirene.

7 novembre 2016
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DANIELA, lunedì 7 novembre 2016 alle18:15 ha scritto: rispondi »

ma sono poi stati liberati??

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