La tecnologia rende le comunicazioni moderne immediate, comode e sempre a portata di taschino. Tra smartphone e tablet, infatti, è ormai impossibile sentirsi isolati dal resto del mondo, tra messaggi, chiamate e addirittura videoconferenza. Le necessità di contatto a cui la tecnologia risponde, tuttavia, non sembrano essere utili solamente all’uomo. È quanto dimostra un simpatico avvenimento nel Regno Unito, dove due foche possono rimanere in contatto grazie a tablet e videochiamata.

Le protagoniste di questa vicenda sono due esemplari, Babyface e Sija, inizialmente ospitate presso il Cornish Seal Sanctuary nel Regno Unito. La coppia, un maschio e una femmina, è sempre apparsa affiatata e inseparabile. Tuttavia, nonostante fosse stata sottoposta a un trattamento contraccettivo, Sija è rimasta incinta di due cuccioli. Di conseguenza, arrivati i piccoli, si è reso necessario separare gli esemplari, anche per proteggerli: Sija è stata così trasferita presso il Sea Life di Weymouth, per far parte di un gruppo di foche tutte di sesso femminile. Giunta nella nuova casa, però, la foca è sembrata triste e sconsolata per la separazione dall’amato, da qui l’idea di una comunicazione mediata.

Grazie all’intervento dello staff delle due strutture, sono stati predisposti due iPad, collegati fra di loro tramite la videoconferenza FaceTime. Un esperimento per comprendere se la vicinanza visiva, nonostante la distanza fisica, potesse risultare di consolazione per i tristi animali. A quanto pare, l’iniziativa ha funzionato alla perfezione. Così si spiega dalla struttura, in un filmato condiviso sulla piattaforma YouTube:

All’inizio le due foche sono apparse insicure sul come approcciarsi all’iPad ma, una volta che si son l’un l’altra viste, si sono avvicinate. È stato molto bello da vedere.

Secondo quando riportato da Geek.com, le videochiamate fra i due esemplari proseguirebbero a cadenza regolare e, a quanto sembra, questa metodologia sarebbe risulta efficace per mantenere elevato l’umore degli esemplari coinvolti. Di seguito, il video.

16 novembre 2015
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