Due persone prendono la tubercolosi dal gatto

Due persone sarebbero state contagiate dalla tubercolosi per diretto contatto con dei gatti domestici. È quanto riporta il servizio di monitoraggio sanitario nazionale inglese, che ricorda come questi siano tra i primi casi documentati in letteratura del passaggio dell’infezione dai felini agli umani. Quali sono i reali rischi, è il caso di preoccuparsi più del dovuto?

In un report targato Public Health England e diffuso nella mattinata odierna, è apparso evidente come due pazienti lo scorso anno abbiano contratto la tubercolosi dal diretto contatto con i gatti di casa. I campioni di sangue dei pazienti e dei felini sarebbero “praticamente indistinguibili”, di conseguenza i mici sarebbero la “fonte probabile dell’infezione”.

Dal dicembre del 2012 all’aprile del 2013, i veterinari hanno identificato un totale di 9 gatti domestici affetti da tubercolosi, quasi tutti nelle aree del Berkshire e dell’Hampshire. Nonostante la gravità della patologia, nel report si apprende come i due individui contagiati abbiano superato positivamente l’infezione e come il rischio di un contagio dalla convivenza con il micio sia davvero basso.

Dilys Morgan, a capo degli studi sulle malattie infettive gastrointestinali e sulle zoonosi per il Servizio Sanitario Nazionale inglese, spiega infatti come la presenza di tubercolosi dovuta al Mycobacterium bovis sia estremamente rara nel gatto, non uno degli animali prediletti per la propagazione. I batteri, infatti, sono più comuni negli esemplari selvatici e d’allevamento, tra cui bovini e ovini.

Questi sono i primi casi documentati di trasmissione gatto-uomo, e sebbene il PHE ha indicato un rischio molto basso per le persone di poter prendere questa infezione dai gatti, raccomandiamo alle famiglie e agli individui rimasti in stretto contatto con felini infetti da M.bovis di cercare assistenza medica.

Dei nove gatti contagiati rilevati lo scorso anno, sei hanno purtroppo perso la vita e tre sono attualmente in terapia, con buone speranze di sopravvivenza. Si ricorda come in Italia al momento non siano stati rinvenuti casi di gatti domestici malati, quindi non risulta necessaria alcuna precauzione nel loro accudimento.

27 marzo 2014
Fonte:
Lascia un commento