Anche la tecnologia può correre in soccorso dei cani randagi. È l’intento di un’imminente produzione televisiva statunitense, pronta a utilizzare dei droni per monitorare e contare i quadrupedi senza fissa dimora nei dintorni di Houston. In questo modo, spiegano i media locali, si spera di poter raccogliere dati più precisi sul randagismo, affinché si possano impostare piani di recupero e contenzione più efficaci.

La World Animal Awareness Society (WA2S) sta producendo un nuovo show televisivo, intitolato “Operation Houston: Stray Dog City”. L’obiettivo è quello di utilizzare la città statunitense come luogo pilota per un’analisi mirata del randagismo, sia per sensibilizzare il pubblico che per imbastire nuove politiche di recupero. La produzione si avvarrà anche di droni, per monitorare dall’alto la popolazione di cani in libertà e tracciarli in tempo reale, anche grazie ai sistemi GPS.

Houston pare sia una delle città statunitensi più affette dal problema dei cani randagi o abbandonati: su una popolazione 2.196.000 persone, infatti, gli animali in libertà potrebbero raggiungere quasi il milione. Eppure al momento si parla solo di stime, poiché l’effettivo conteggio sul campo è impossibile da realizzare. Il proposito potrebbe però essere raggiunto con i droni: grazie a delle traiettorie circolari in cielo, gli apparecchi garantiranno una visione privilegiata della città, per una rapida identificazione. Grazie alle tecnologie di localizzazione, i volontari a terra potranno nel frattempo avvicinarsi agli esemplari rilevati, sfruttando la posizione GPS stabilita dall’immagine aerea. Il tutto sarà filmato in 4K, per la successiva messa in onda sulle emittenti a stelle e strisce.

Quello del randagismo è un problema che coinvolge moltissime città del mondo, anche in Italia. I cani in libertà non solo non possono ricevere la corretta prevenzione veterinaria, ma possono essere un rischio sia per la loro sicurezza che di quella dei cittadini. Da tempo molte associazioni propongono dei piani integrati per la sterilizzazione degli esemplari, affinché il loro numero possa essere progressivamente ridotto.

24 marzo 2015
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