Pare non abbiano fine le polemiche legate alla caccia e all’uccisione degli animali in Sudafrica: a due mesi dalla morte del leone Cecil si prospetta una mattanza organizzata. Il nuovo scenario sarà Limpopo in Sudafrica, dove centinaia di esemplari verranno inseriti in uno spazio di quasi due chilometri nei pressi della città di Alldays. Noto come driven hunt, vedrà la presenza di una serie di piattaforme esterne sui cui si posizioneranno i cacciatori pronti ad abbattere gli animali.

Questa caccia monitorata è del tutto organizzata e spesso coinvolge persone non del luogo, pronte a uccidere diversi esemplari selvatici oppure a renderli agonizzanti per puro sport. Una pratica discutibile ma purtroppo ancora legale, che raccoglie molti consensi tra i cacciatori, ma che il National Council of SPCAs del Sudafrica vorrebbe bloccare definitivamente. Vittime di questa battuta di caccia saranno babbuini, facoceri e antilopi. Come sostiene lo stesso gruppo, che si occupa del benessere degli animali africani:

Gli animali non avranno modo di eludere l’attacco e i cacciatori non potranno garantire un tiro preciso e pulito. Non vi è modo di conoscere la tipologia e l’età degli animali coinvolti, ma sicuramente i corpi verranno straziati dalle pallottole quindi non potranno diventare trofei o carne per l’alimentazione. La caccia guidata durerà una settimana e molti animali verranno uccisi, oppure feriti rimanendo a terra agonizzanti. In centinaia moriranno solo per il divertimento di pochi. La Driven Hunt è un’esperienza legale ma immorale e disumana, perché l’animale non morirà con un singolo colpo. E il non abbatterlo subito con un secondo colpo, per porre fine alla sofferenza, è certamente una violazione della legge sulla protezione degli animali.

Molti attivisti e altre organizzazioni in difesa degli animali africani si sono unite al coro lanciato dal National Council of SPCAs. Una caccia di questo tipo non ha uno sviluppo lineare, se pur crudele, ma favorisce il ferimento degli esemplari che dovranno attendere la morte a terra tra dolori e terrore. Inoltre una pratica del genere danneggia negativamente l’immagine del Sudafrica nel mondo.

8 settembre 2015
Fonte:
I vostri commenti
mario, martedì 8 settembre 2015 alle20:59 ha scritto: rispondi »

orribile, io manderei questi disumani, senza nessuna arma in una foresta per vedersela con questi animali non ci andrebbero perché sono dei vigliacchi senza scrupoli facile abbattere animali indifesi ................... come sempre detto le vere bestie sono loro zeuseleila

Lascia un commento