Un salvataggio incredibile e acrobatico quello avvenuto nelle acque ghiacciate del Deer Creek Reservoir, un lago artificiale della contea di Wasatch, nello stato americano dello Utah. L’ufficio dello sceriffo di contea è stato interpellato più volte per accorrere in aiuto di un povero cane nero, che da giorni camminava sulla superficie ghiacciata. Una condizione anomala e piuttosto pericolosa, visto lo strato delicato del ghiaccio ormai in via di assottigliamento. Il quadrupede, probabilmente scappato o perso, era finito nei pressi del lago artificiale alla ricerca della via di casa.

Ogni tentativo di salvataggio da parte dei passanti era risultato vano e inutile. Il cane spaventato correva vero il centro del lago, pur di non farsi prendere e avvicinare. A dispetto delle apparenze, il recupero dell’animale è risultato più complesso del previsto e gli agenti hanno portato a termine il compito solo dopo 5 giorni di tentativi. La spiegazione di questa improvvisa dilatazione nei riguardi del salvataggio è stata fornita dallo stesso Utah County Sheriff’s Office Search and Rescue (SAR). Un animale in fuga e spaventato all’interno di uno spazio piuttosto vasto e pericoloso, come può essere un lago ghiacciato, rende le operazioni complicate.

Una dinamica simile può risultare ostica anche per gli stessi proprietari, da cui il cane potrebbe fuggire perché angosciato. Per poter attraversare il lago il personale si è munito di un airboat, una sorta di imbarcazione con fondo piatto spinta in avanti da un elica pari a quella degli aeroplani. In questo modo il due di agenti sul posto ha potuto inseguire il cane e raggiungerlo, proprio mentre cadeva in acqua sotto il cedimento di una lastra ghiacciata. La presa salda dell’uomo ha sollevato il quadrupede dal lago gelido trasferendolo dentro il veicolo. La permanenza al freddo è durata pochissimo e l’animale è stato tratto in salvo definitivamente. Dopo le visite e le cure di rito ha potuto ricongiungersi con la sua famiglia.

11 marzo 2016
Fonte:
BBC
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