Dracena: gli effetti positivi del tronchetto della felicità

È una delle piante più conosciute e diffuse all’interno degli appartamenti poiché, oltre allo splendido aspetto, richiede una manutenzione assai ridotta. Eppure la dracena, conosciuta ai più anche come tronchetto della felicità, è una pianta dalle caratteristiche benefiche abbasta uniche nel suo genere. Quali sono?

Di seguito, qualche informazione generica sulla dracena e sulle sue origini, quindi la diffusione all’interno degli appartamenti e, infine, uno sguardo alle sue caratteristiche positive per i luoghi in cui si soggiorna.

Dracena: origini, nome e caratteristiche

La Dracaena è un genere di piante monocotiledoni originarie dalle aree più tropicali dei continenti africano e americano. All’interno di questo gruppo, vi sono numerose piante arbustive e semiarbustive di natura sempreverde, caratterizzate da fusti eretti e resistenti, nonché foglie allungate molto lunghe, sia completamente verdi che striate. Scelta principalmente a scopo decorativo, la varietà più diffusa è quella della Dracaena fragrans, conosciuta più comunemente con il nome di tronchetto della felicità. Questa definizione farebbe riferimento a una delle peculiarità tipiche della pianta, ovvero quella di dimostrare un’estrema longevità.

Nel suo habitat naturale, quello delle zone tropicali del mondo, la dracena può crescere anche fino a 6 metri d’altezza: questa caratteristica, tuttavia, non è mantenuta per la coltivazione domestica, dove supera raramente i due metri. Dotata di un fusto eretto, corposo e solido, la pianta si caratterizza per gruppi di foglie sommitali lunghe e verdi. Se coltivata correttamente, la pianta può produrre di tanto in tanto un fiore a spiga di color crema, ben conosciuto per il suo profumo dolce. La fase di fioritura, tuttavia, è molto rara se la pianta permane all’interno degli appartamenti.

Come per gran parte delle piante coltivate di origine tropicale, anche il tronchetto della felicità richiede delle specifiche caratteristiche climatiche per poter crescere rigoglioso, sebbene le operazioni di manutenzione siano solitamente ridotte. La dracena richiede una buona esposizione alla luce per gran parte della giornata, sebbene non a diretta irrorazione dal sole. Inoltre, cresce rigogliosa in ambienti dalla temperatura compresa tra i 15 e i 24 gradi, mentre teme fortemente il gelo e i periodi più afosi. Non richiede particolari interventi di annaffiatura, con ripetizioni di circa un paio di volte alla settimana nei periodi più caldi, poiché le sue radici temono acqua in eccesso e ristagni.

Dracena: gli effetti positivi

Il ricorso al tronchetto della felicità per la decorazione degli ambienti non deriva solo dalla bellezza estetica di questa pianta, ma anche dai suoi effetti benefici sull’aria. Tra tutte le piante d’appartamento, infatti, la dracena è uno degli esemplari dal maggiore assorbimento di anidride carbonica e di altre sostanze nocive disperse nell’aria degli interni e, per questo, manifesta un positivo effetto depurante. Prima di posizionarla all’interno della propria abitazione, però, bisogna accertarsi di scegliere un luogo che non sia facilmente raggiungibile dagli animali domestici, quali cani e gatti, poiché questa pianta potrebbe risultare tossica per i quadrupedi.

Sono molti gli agenti, sia esterni che interni, che possono contribuire a rendere meno salubre l’aria presente all’interno degli appartamenti. A livello urbano, ad esempio, potrebbero essere elevate le concentrazioni di inquinanti quali smog e polveri sottili, a cui si aggiungono le sostanze dannose dovute al fumo di sigaretta, ad eventuali detergenti per la casa e molto altro ancora. Grazie alle sue capacità depuranti, sembra che la dracena possa trattenere alcune di queste sostanze – dal benzene allo xilene – contribuendo alla depurazione dell’aria. Inoltre, produce grandi quantità d’ossigeno, ideali per una vita domestica più salutare. Inoltre, sebbene studi in merito siano ancora in corso, pare che la dracena possa trattenere e ridurre la presenza domestica di alcuni allergeni, dannosi per i soggetti ipersensibili. A livello psicologico, invece, ormai da tempo si ritiene che la presenza negli ambienti di grani piante a foglia verde sia d’aiuto nella gestione dello stress.

7 agosto 2016
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