La dracena, conosciuta ai più anche come tronchetto della felicità, è una delle piante maggiormente diffuse all’interno dell’appartamento. Dalle grandi foglie verdi e dal fusto eretto, questo vegetale non richiede grandi opere di manutenzione, tuttavia potrebbe necessitare di tanto in tanto di blande opere di sfoltimento. Come procedere?

Si è già visto in un precedente intervento quali siano gli effetti benefici della dracena all’interno delle abitazioni, in particolare per la purificazione dell’aria da elementi anche dannosi. In questo frangente, invece, se ne analizzeranno le caratteristiche principali, nonché si fornirà qualche consiglio di cura e manutenzione.

Dracena: le caratteristiche

La Dracaena è un genere di piante monocotiledoni originarie dalle zone tropicali dell’Africa e dell’America. Questo genere ospita moltissime varietà arbustive e semiarbustive, dalla natura sempreverde, caratterizzate per fusti eretti e foglie molto lunghe, sia completamente verdi che striate di diverse sfumature, anche bianche. Scelte a scopo ornamentale, le varietà più diffuse sono quelle della Dracaena fragrans, conosciuta anche con il nome di tronchetto della felicità, nonché quella della Dracaena marginata, quest’ultima tipica del Madagascar. La definizione di “tronchetto della felicità” pare derivi dall’estrema longevità di questa pianta, che le permette di vivere in ambienti anche ostili senza particolari necessità.

Le varie varietà di dracena possono raggiungere circa i 2 metri d’altezza all’interno degli appartamenti, mentre negli habitat naturali possono anche ottenere estensioni di 6 metri. In linea generica, le piante si caratterizzano per dei fusti eretti, larghi e legnosi, da cui spuntano cespugli di lunghe foglie sommitali. Le dracene producono anche dei fiori a spiga dalla colorazione crema, nonché dall’inconfondibile profumo dolciastro, ma questa evenienza è abbastanza rara per la coltivazione domestica.

Da sempre scelta per la decorazione della casa, la dracena è una pianta nota per le sue proprietà purificanti: è infatti in grado di assorbire grandi quantitativi di anidride carbonica, rilasciando nell’ambiente ottime quantità d’ossigeno. Inoltre, pare che possa trattenere alcune sostanze nocive derivanti dall’inquinamento atmosferico, dallo smog e dalle polveri sottili, nonché dal fumo di sigaretta. In questo senso, sebbene le ricerche siano ancora in corso, il tronchetto della felicità può configurarsi come una sorta di elementare filtro domestico.

Dracena: cura e potatura

La dracena è una pianta che non richiede difficili operazioni di manutenzione, grazie alla sua grande adattabilità. Considerato come, almeno all’interno delle abitazioni, sia coltivata prevalentemente in vaso, è comunque necessario seguire delle indicazioni di massima. Queste possono variare a seconda della varietà prescelta, di conseguenza è necessario chiedere consiglio al proprio fornitore di botanica di fiducia per informazioni sul caso specifico.

Il terreno prescelto dovrà essere morbido e drenante, anche arricchito con compost, poiché le radici non amano i ristagni d’acqua. Qualora il vaso d’acquisto fosse troppo piccolo, utile sarà il rinvaso in un nuovo contenitore, il più ampio possibile. Sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia e cocci per favorire il deflusso dell’acqua o, in alternativa, si potrà adagiare qualche pallina di argilla espansa.

Molto importante è anche il tipo di esposizione che si sceglie per la pianta. La dracena resiste senza troppi problemi alle temperature tra i 15 e i 24 gradi, mentre soffre il gelo e il caldo eccessivo. Richiede una buona illuminazione durante il giorno, ma non a diretto contatto con i raggi solari, che potrebbero rovinarne rapidamente le foglie. Alcune varietà, inoltre, dovrebbero essere posizionate in punti irraggiungibili dagli animali domestici, poiché per loro pericolose in caso le parti venissero ingerite.

I processi d’annaffiatura non sono eccessivi e variano a seconda del periodo dell’anno. Dall’autunno alla primavere potrebbe essere sufficiente anche una sola volta alla settimana, bagnando direttamente il terreno, mentre d’estate la procedura potrà essere intensificata a un paio di ripetizioni settimanali, preferendo le prime ore della mattina o il tramonto per evitare una rapida evaporazione dell’acqua.

Di tanto in tanto, la dracena potrebbe aver bisogno di una blanda opera di potatura, anche se questo termine potrebbe risultare improprio per questa tipologia di pianta. L’operazione, infatti, si effettua solamente sulle foglie ingiallite e ormai irrecuperabili, per garantire maggiore vitalità al cespuglio, mentre quelle verdi e sane di solito non vengono tagliate.

9 agosto 2016
I vostri commenti
Cinzia , mercoledì 10 agosto 2016 alle8:30 ha scritto: rispondi »

Ho una darcene che ormai a raggiunto l'altezza di 2 metri e purtroppo in appartamento non è possibile tenerla come devo fare per potrà e in quale periodo dell'anno bisogna farlo può darmi un consiglio come fare. Grazie

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