Negli ultimi tempi si è diffusa una pratica più consapevole e meno cruenta di quella messa in atto dalla caccia, ovvero l’osservazione degli animali all’interno del loro habitat naturale. Un modo più semplice e rispettoso per conoscere la natura, mantenendo le giuste distanze di sicurezza ed il rispetto nei loro confronti. Ad esempio, il mare del Ponente Ligure di Varigotti spesso ospita il passaggio allegro dei delfini che, con grande entusiasmo, si affiancano ai bagnanti e alle barche per nuotare con loro. A Tarifa, nella Penisola Iberica e all’interno dello Stretto di Gibilterra, il passaggio di capodogli, focene e orche è piuttosto frequente. Ma per di visionarne la loro presenza è bene affidarsi ad escursioni precise, organizzate a distanza di sicurezza.

Il lupo predilige la zona del Parco Nazionale della Sierra de la Culebra in Spagna, dove la sua presenza è numericamente maggiore. Mentre i bisonti europei hanno scelto la Foresta di Białowieza in Polonia, che hanno popolato in modo corposo e massiccio. La stessa Runmarö, nell’arcipelago di Stoccolma, può contare su un numero di presenze importanti. Per osservarne la ritualità vengono organizzati giri panoramici a distanza, per non disturbare la loro quotidianità. In Scandinavia e Finlandia gli osservatori possono ammirare le evoluzioni delle alci e i giochi degli orsi bruni, ma appositamente nascosti all’interno di capanne di legno.

La Scozia è invece il regno incontrastato delle aquile, in particolare l’area verde e naturale di Rannoch Moor, dove è possibile ammirarne la magnificenza. Se invece la passione è rivolta ai rettili la zona del Sado in Portogallo è il luogo giusto, perché ospita un’alta concentrazione di questi esemplari e spesso con sembianze antiche e preistoriche. Per osservare a distanza asini e marmotte si deve ritornare in Italia, in due posti distanti sia per chilometri che per specifiche territoriali. La Sardegna ospita l’sola dell’Asinara, un tempo carcere di massima sicurezza e ora parco naturale. Qui vivono branchi di asinelli allo stato brado, in compagnia di cavalli selvaggi, mufloni, falchi e gabbiani corsi. Mentre la marmotta ha scelto come casa l’Alpe di Siusi, nell’altopiano più dolce delle Dolomiti Occidentali, dove è solita avventurarsi fuori dalle tane.

30 ottobre 2015
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