Dormire più di 9 ore aumenta rischio di ictus negli uomini

È risaputo che dormire 8 ore ogni notte è fondamentale per mantenere un buono stato di salute psicofisica. Tuttavia non si dovrebbe esagerare con il sonno, visto che i ricercatori dell’Università di Alabama hanno scoperto che dormire a lungo, 9 ore o più ogni notte, potrebbe aumentare del 71% la probabilità di incorrere in un ictus.

Il pericolo più elevato sarebbe per gli uomini, mentre la regola non varrebbe per le donne. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver seguito più di 16 mila persone per circa 6 anni. I soggetti presi in considerazione avevano un’età media di 45 anni e nel corso dei 6 anni di monitoraggio 460 di loro hanno avuto un episodio di ictus.

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Quelli più esposti sembravano proprio i pazienti che dormivano 9 ore o più ogni notte. Secondo gli esperti dormire troppo a lungo potrebbe essere un segnale di allarme, che indicherebbe un problema di salute. Il sonno protratto nel tempo potrebbe far parte di uno stile di vita troppo sedentario, che renderebbe gli uomini più vulnerabili e più esposti agli ictus. La dottoressa Virginia Howard, coautrice della ricerca, ha dichiarato:

Sono necessari ulteriori studi per determinare i meccanismi che sono alla base di queste relazioni. Nel frattempo sarebbe molto importante controllare meglio i fattori di rischio di cardiovascolare nelle persone di mezza età o negli anziani che sono soliti dormire a lungo.

Lo studio dell’Università di Alabama è suffragato anche da altri dati, come quelli che emergono da un altro studio britannico, secondo il quale 9 ore di sonno aumenterebbero del 14% il rischio di morte prematura. Gli autori, che hanno pubblicato le loro conclusioni nella rivista Neurology, hanno affermato che la lunga durata del sonno può contribuire ad uno stile di vita sedentario attraverso una maggiore quantità di tempo trascorsa a letto e quindi un minore dispendio energetico. Naturalmente nelle loro analisi i ricercatori hanno considerato anche altri fattori che potrebbero aumentare il rischio di ictus come le malattie cardiache, il diabete e l’abitudine al fumo.

4 ottobre 2018
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