Dormire con il cane non è sempre negativo: lo studio

L’abitudine è sempre più frequente all’interno delle mura domestiche: i proprietari non disdegnano di dormire in compagnia del cane, si tratti di un breve sonnellino pomeridiano oppure dell’intera notte. Negli ultimi anni sono emersi pareri contrastanti sulla pratica: alcuni esperti hanno sostenuto gli effetti benefici della scelta in termini di riduzione dello stress, altri hanno invece sottolineato come l’abitudine possa portare a disturbi del sonno, oltre a essere poco igienica. Un nuovo studio condotto da Mayo Clinic, e riportato in questi giorni sul New York Times, tenta di fare chiarezza sulla questione: dormire con il cane non è sempre negativo.

I ricercatori hanno analizzato la qualità del sonno di 40 pazienti, abituati a concedersi lunghi sonni in compagnia del cane. Per farlo, gli esperti hanno approfittato di alcuni dispositivi wearable, in grado di monitorare le attività durante il riposo sia per i proprietari che per gli amici a quattro zampe. Dopo sette giorni di misurazione, è emerso come la presenza del cane non abbia determinato nessun disturbo del sonno ai partecipanti.

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Dalle rilevazioni, è emerso come in qualsiasi condizione i pazienti abbiano superato la soglia minima dell’80% nell’indice della qualità del sonno, raggiungendo l’81% in presenza di esemplari adulti e l’85% con i cuccioli. È però doveroso sottolineare come, a livello di media, il punteggio più alto si rilevi quando il cane è nella stanza ma non sul letto, con l’83%. Questo perché uomo e quadrupede hanno cicli di sonno e veglia diversi, di conseguenza l’animale potrebbe muoversi o spostarsi sul letto, riducendo la possibilità di un sonno ristoratore.

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Se il cane viene accudito prevalentemente in casa, e si seguono le normali norme di toelettatura e pulizia consigliate dal veterinario, pare non vi siano nemmeno grandi questioni igieniche derivanti dal garantire l’accesso all’animale alla stanza da letto. Ancora, sempre che la presenza dell’amico domestico stimoli il rilascio di ossitocina, utile proprio per raggiungere un sonno altamente riposante. In caso già si soffra di disturbi legati all’addormentamento, però, il quadrupede potrebbe rappresentare un’ulteriore fonte di disturbo.

15 marzo 2018
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