Nell’immediato secondo dopoguerra, più precisamente nel 1947, gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists (Università di Chicago) crearono il Doomsday Clock, il cosiddetto Orologio dell’Apocalisse. Una sorta di monito per l’umanità intera, un avvertimento nato sull’ondata emozionale della tragedia provocata dall’atomica che ha colpito Hiroshima e Nagasaki. Un termometro per misurare i rischi che potrebbero portare il genere umano alla sua fine, verso la fatidica “Ora X”.

È di oggi la notizia che i responsabili del progetto hanno spostato avanti le lancette di 30 secondi: equiparando la storia dell’uomo ad un lasso di tempo pari a 24 ore, siamo arrivati alle 23:57:30. Mancano dunque solo 150 secondi (o due minuti e mezzo se lo si preferisce) al giorno del giudizio. Quali i motivi che hanno portato a brusca e inquietante accelerazione? Innanzitutto, la corsa agli armamenti nucleari da parte delle due più grandi potenze del mondo, Stati Uniti e Russia, insieme alle crescenti tensioni tra India e Pakistan, anch’essi dotati di armi dello stesso tipo.

Ci sono poi i timori legati all’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, in particolare alla sua visione poco incline ad appoggiare e sostenere le politiche ambientaliste, nonché le incertezze sugli esiti positivi delle iniziative messe in campo con la sottoscrizione dell’Accordo di Parigi sul clima.

La buona notizia è che, così come le lancette sono state spostate in avanti, il Bulletin of the Atomic Scientists ha facoltà di muoverle anche in senso opposto: è successo otto volte in 70 anni. Nel 1953 si è arrivati addirittura alle 23:58:00, a causa dei testi di dopo i test di armi termonucleari condotti da USA e URSS. Le prospettive a livello globale non sono certo delle più rosee, ma un impegno sinergico, una presa di responsabilità collettiva e la collaborazione internazionale finalizzata a combattere fenomeni come i cambiamenti climatici o la cyberwar potrebbero garantire all’uomo qualche altro prezioso minuto atomico, scongiurando la catastrofe.

27 gennaio 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento