In estate non vi sono solamente proprietari senza scrupoli pronti ad abbandonare il loro cane al primo casello autostradale, c’è anche chi rischia la vita per salvarli. È quanto accade in Inghilterra, dove una donna non ha esitato a tuffarsi nel Tamigi pur di salvare un esemplare in difficoltà.

Jesse è una cucciola di Labrador da poco sottoposta a sterilizzazione, quindi costretta a indossare il tipico cono protettivo per evitare possa strapparsi i punti di sutura. Forse disorientato dallo strumento, il cane è rovinosamente caduto nel Tamigi, in quel di Londra. Julia Wylie, una trentaseienne di Brixton intenta a lavorare nel giardino di un cliente, ha osservato la scena e non ha esitato a tuffarsi nper tentare di recuperare l’animale. La coppia è stata poi salvata da un’imbarcazione di salvataggio delle autorità della capitale inglese.

La dinamica non è ancora ben chiara: il cane, forse incuriosito da una papera o confuso dal cono, è caduto in acqua. La giovane salvatrice se n’è accorta quando ormai il Labrador cercava disperatamente di rimanere a galla, quindi ha cercato una scala per poter agevolmente recuperare l’animale. Non trovandola, ha tolto le scarpe e si è gettata a sua volta. Purtroppo la profondità del fiume, così come l’elevata corrente, non ha permesso a cane e nuotatrice di raggiungere la riva, quindi le due si sono lasciate trascinare dalle onde nella speranza di trovar un appiglio in un vicino parco. Fortunatamente, le autorità portuali di Londra hanno intercettato le due improvvisate naufraghe e, tramite un’apposita scialuppa, le hanno trasportate in sicurezza sulla riva. Così ha spiegato la giovane:

Non ho avuto esitazioni per tuffarmi: ho tolto le scarpe e mi sono lanciata. Ho cercato di aggrapparmi alle piante sulle pareti del fiume, ma la corrente era troppo forte e tutti i cespugli si sono strappati dopo essermici aggrappata. Quindi ho dovuto nuotare mentre tenevo Jess a galla. Ho pensato di dover lasciarmi trasportare dal fiume finché non avrei raggiunto il vicino parco.

La donna e l’animale, dopo un check up di routine, sono ora protette e in ottima salute. I proprietari del cane, i clienti per i quale Julia stava lavorando, hanno espresso infinita riconoscenza per l’atto eroico della trentaseienne.

18 luglio 2014
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