È una storia singolare, e a tratti divertente, quella che ha sfortunatamente coinvolto una cittadina statunitense trasferitasi in Francia. I suoi gatti, infatti, l’hanno chiusa in camera da letto e alla proprietaria non è rimasta altra alternativa che chiedere aiuto via Twitter. Come è possibile?

La donna, una giornalista freelance, vive a Parigi nel quartiere di Marais. Mentre si trovava nella sua stanza da letto, dall’esterno i suoi adorabili gatti hanno deciso di iniziare a giocare con la maniglia, aggrappandosi forse nel tentativo di entrare. Così facendo, hanno inavvertitamente staccato l’impugnatura della porta con il loro peso. Tutti i tentativi di aprire sono stati vani, quindi il tweet divenuto immediatamente popolare sui social network.

I miei gatti hanno staccato la maniglia della porta della mia camera, sono chiusa all’interno. Nient’altro da fare, se non twittare questo dramma.

La discussione, più divertita che angosciante, si è protratta per diverso tempo sui social network, tanto da diventare virale. Nemmeno i tentativi di sfondamento della porta hanno funzionato, solo il sollievo di avere una camera completa di bagno personale. Dopo qualche ora, tra grucce ripiegate e altri metodi insoliti d’apertura, la vittima di questo incidente ha annunciato ai suoi follower di essere stata finalmente liberata. Una tipica storia da rapida condivisione sul Web, tanto da essersi aggiudicata anche le attenzioni di molte testate internazionali, tra cui il Telegraph.

Non è la prima volta che accadono di simili situazioni, sempre con protagonisti dei gatti. Qualche tempo fa, ad esempio, un micio molto arrabbiato ha costretto proprietari e cane di famiglia a trovar rifugio dai graffi in camera da letto, tanto da richiedere l’intervento delle autorità per la sua cattura e la conseguente sedazione. Nulla che abbia a che vedere con quanto successo nella splendida Parigi, un incidente come tanti ne possono capitare quando si accudiscono degli animali domestici tanto vivaci e curiosi come i felini.

26 giugno 2014
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I vostri commenti
Carletto, giovedì 26 giugno 2014 alle21:09 ha scritto: rispondi »

Va bene, che ci si può fare? Solo agli americani succedono queste cose, devono avere dei seri deficit formativi.

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