Il gioco è un’attività importante per tutti gli esseri viventi, che siano animali o umani. Per questo non stupisce l’interazione giocosa e divertita tra un baby scimpanzé e una volontaria da tempo operativa per il loro benessere. Jenny Desmond fa parte del gruppo Save the Abandoned Chimps che, in tandem con la Humane Society of the United States (HSUS) e Arcus Foundation, si occupa di curare e sfamare una nutrita colonia di primati. Questi vivono insieme in un’isola abbandonata nei pressi dello stato africano della Liberia, lasciati soli dalla New York Blood Center (NYBC) che, per tre decenni, li ha utilizzati per i suoi test ed esperimenti.

I sessantasei esemplari presenti sul posto un tempo erano seguiti dalla stessa NYBC, che forniva loro cibo e cure. Ma con i recenti tagli economici gli esemplari sono stati abbandonati al loro destino, all’interno di un’isola povera di cibo e risorse. I primati possono considerarsi sani e salvi solo grazie all’intervento dei volontari e delle associazioni animaliste, ma anche dei tanti cittadini che sono giunti autonomamente per dare una mano. Vietato però il contatto diretto, per non creare squilibri relazionali ed emotivi. E così anche i giochi vengono condotti a distanza, separati da una striscia di acqua.

Nel video proposto dalla pagina Facebook di Save the Abandoned Chimps Jenny gioca con il piccolo scimpanzé di quattro anni, muovendo le braccia ed emulando le sue gesta. Il baby animale appare divertito e accoglie con entusiasmo l’invito ludico, sbattendo per terra le sue zampe anteriori. Al suo fianco probabilmente la madre che, senza timore, osserva la scena mangiando un frutto. Gli scimpanzé sono animali socievoli, intelligenti, empatici, amano relazionarsi e necessitano di attenzioni che possano stimolare anche la loro sfera emotiva. Non sono esemplari solitari e per questo la vita sopra un’isola deserta è per loro motivo di sconforto e tristezza.

15 giugno 2016
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