Ha deciso di trasformare la sua residenza in un rifugio per felini, dove ora sono ospitati circa 1.000 gatti. È questa la storia di una donna statunitense che, armata di una grande passione nei confronti degli amici a quattro zampe, ha deciso di dedicare la sua intera esistenza al loro benessere. Non un caso di animal hording, ovvero di accumulo compulsivo di animali, bensì una sorta di santuario a tutti gli effetti, dove gli animali sono ben accuditi, alimentati, curati e vivono in spazi sufficientemente ampi e soprattutto puliti.

Lynea Lattanzio ha sempre avuto una grande passione per i gatti e, così, ha deciso di dedicare la sua esistenza al loro benessere. Ha iniziato a recuperarli nel 1992: entro la fine dell’anno aveva salvato 96 felini in difficoltà, riuscendo a trovare per tutti gli esemplari nuovi famiglie che potessero accudirli. Ora condivide la sua grande casa mobile di campagna, in California, con 1.000 esemplari: anche in questo caso, si tratta di un processo di recupero e successivo affidamento a nuove famiglie. Pare che negli ultimi 20 la donna sia riuscita a gestire più di 20.000 esemplari, trovando per loro sempre una casa.

La sua residenza, composta da diverse strutture prefabbricate comprensive di tutte le necessità per i gatti, è ben presto diventata un santuario: la Cat House On The Kings, riconosciuto come il più grande rifugio privo di gabbie e di soppressioni della California. Così spiega la proprietaria in una recente intervista, non tradendo della simpatica ironia:

Sono in cima alla lista fra le più eccentriche delle gattare: non credo che vi sia nessuno che ha vissuto con 28.000 gatti negli ultimi 24 anni. È probabilmente un record. Quando ero single, e non avevo figli, ho comprato questa residenza da oltre 10.000 metri quadrati e ho pensato che farne. Ho quindi incominciato a ospitare gatti, ma non era mia attenzione arrivare a più di 1,000, è successo un passo alla volta.

Con il tempo, l’appassionata ha trasformato gli interi spazi della casa in zone attrezzate per i gatti. Lei stessa si è quindi trasferita in un prefabbricato più piccolo sulla stessa tenuta, inizialmente una zona inibita ai felini, anche se di tanto in tanto concede la permanenza di qualche esemplare.

Lynea ha realizzato questo santuario, anche seguendo corsi specializzati di tecniche veterinarie, investendo tutti i suoi fondi. Oggi è aiutata da un team di volontari che, ogni giorno, si occupano della cura, della pulizia e dell’alimentazione dei tanti mici ospitati. Ogni gatto, così come accennato, è disponibile per l’incontro con nuove famiglie, nella speranza di una futura adozione. Per accelerare la procedura, e i controlli pre e post-adozione, il rifugio ha anche predisposto un apposito sito Web, dove proporre la propria candidatura.

19 gennaio 2016
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