I social network cinesi si rendono di nuovo protagonisti di incomprensibili abusi sugli animali, dopo il clamore internazionale suscitato da quell’utente che, armata di fotocamera, ha reso disponibile al grande pubblico una guida passo passo per cucinare un gatto, dalla cattura alla degustazione. E ancora i felini sono i più maltrattati, così come si apprende dall’ultima delle vicende ad aver ottenuto rilevanza mondiale: una donna ha infatti deciso di decapitare un micio e di pubblicare online gli scatti.

Il tutto è successo qualche giorno fa, quando un’ex consulente di marketing di Huizhou, nel sud della provincia di Guangdong, ha deciso di rendere disponibili sul social network Weibo le immagini dell’uccisione del suo gatto. Il micio, di poche settimane d’età, pare fosse stato acquistato dalla colpevole un mese fa. Dopo aver condiviso per giorni gli scatti del felino, apparentemente ben custodito, la donna ha deciso di decapitarlo nel bagno di casa documentando il tutto in Rete.

Son bastati pochi minuti dalla pubblicazione delle fotografie, affinché gli utenti di Weibo si ribellassero, chiedendo prontamente l’intervento delle autorità. La mancanza di precise leggi per la protezione degli animali domestici, però, non costituisce questa uccisione come reato perseguibile. Al moltiplicarsi di commenti al fulmicotone, insulti e minacce, la donna ha deciso di rimuovere spontaneamente gli scatti incriminati. E, tra lo stupore dei presenti, ha abbozzato delle scuse sostenendo di aver perso le staffe per aver scoperto un supposto affare extraconiugale del padre.

Non è la prima volta, così come accennato in apertura, che la Cina si rende protagonista di questi atroci episodi a uso e consumo dei social network. Solo nello scorso mese sono diversi i casi registrati: qualche giorno fa, ad esempio, un uomo della provincia di Hangzhou è rimbalzato sulle cronache locali per aver ucciso sette cuccioli di cane, gettandoli con violenza sul terreno. La scorsa settimana invece, così come riferisce l’International Business Times, un proprietario di Pechino ha dovuto assistere all’uccisione del proprio cane, aggredito dai calci di quattro uomini, tra cui forse anche un rappresentante delle autorità.

29 maggio 2014
Fonte:
IBT
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