È un racconto straordinario quello che proviene da Aurora, nel Nebraska, dove fra una donna e un Pit Bull, entrambi sordi, è scoccata un’immediata scintilla. Grazie al linguaggio dei segni, proprietario e cane possono comunicare tranquillamente, per un futuro che già si prospetta ricco d’amore.

La vita di Rosie, un Pit Bull femmina di 3 anni, è del tutto particolare. Accudita in un rifugio di Humane Society, per lei le chance di adozione sono sempre state molto ridotte: la sua sordità ha reso difficile la comunicazione con l’uomo. Il primo legame che si forma tra l’animale e un nuovo proprietario è infatti quello vocale: l’animale comprende, grazie al tono di voce, quali siano i comandi e quali le ricompense. Escluso dalle normali interazioni, un futuro d’amore non è stato però precluso al cane.

Tracie Pfeifle, una delle volontarie che ha seguito Rosie negli anni, ha deciso di investire sul suo training per renderle comprensibile il linguaggio dei segni. Così, grazie a un addestramento con ricompensa, il cane ha iniziato a tradurre i gesti della mano in comandi ed emozioni. E la sua vita è cambiata completamente: dal silenzio e la scarsa capacità di socializzazione, Rosie è diventata una cagnolina curiosa, vispa, pronta a donare molto amore. E per lei anche una meravigliosa coincidenza: l’adozione da parte di una donna, anche quest’ultima non udente.

Cindy Koch, questo il nome della nuova proprietaria, ha sempre desiderato adottare un cane sordo, per condividere insieme una mancanza – quella dell’udito – che può diventare una forza. Fra l’animale e la donna è stato subito amore a prima vista, come se sapessero di essere unite prima ancora di conoscersi. E pare già che Cindy sia riuscita a insegnare nuovi segni alla sua amica a quattro zampe, perché il cane è molto reattivo all’apprendimento e ben disposto a mettersi in gioco. Il tutto accompagnato da un carattere davvero dolce e rispettoso, a dispetto delle false credenze che spesso circolano sul conto della razza Pit Bull.

KCTV5

12 maggio 2014
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