Donna aiuta randagi che vivono nel cimitero

Il cimitero è l’ultima casa terrena per i defunti ma, in alcune parti del mondo, può essere una dimora anche per i vivi. È quello che accade al Sarhento Mariano nella città di Manila, nelle Filippine, dove le tombe di famiglia e i mausolei sono abitate a tutti gli effetti. Molte famiglie povere utilizzano questi spazi come vere abitazioni, per sopperire alla povertà che logora le loro esistenze. Ma in questo luogo non sono soli, molti cani e gatti randagi vivono con loro in condizioni di pura indigenza. In soccorso dei 150 esemplari è giunta Ashley Fruno, foundatrice della Pasay Pups.

In compagnia di un piccolo team, ha iniziato a fare visita ai quadrupedi, aggirandosi tra le tombe. Molti animali soffrivano di una serie di malattie e patologie della cute, tra pulci, zecche e rogna. E tutti erano visibilmente deperiti e denutriti. La giovane ha deciso di curarli con medicinali e antiparassitari, per poi nutrirli. Ma il percorso di recupero non si è limitato ai cani, perché ha coinvolto i rappresentanti della comunità più attenti e motivati: i bambini. Educarli alla cura, al rispetto, all’amore nei confronti di questi randagi ha permesso un graduale miglioramento. L’esempio dei figli ha coinvolto anche le rispettive famiglie, quindi l’intera comunità.

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Il concetto di cane di affezione ha preso piede passando dalla cura saltuaria, dal cibo dato una volta alla settimana e dal disinteresse, fino alle cure e all’amore attuale. La comunità ora si prende cura dei 150 randagi, effettuando bagni antiparassitari, fornendo medicine garantite dall’associazione ma principalmente donando amore e coccole. Durante le festività natalizie la Pasay Pups ha consegnato ai bambini un libro speciale tutto da colorare, dove è illustrato come educare i cani e prendersi cura di loro. Oltre a prodotti per l’igiene, snack e articoli per la scuola. E mentre l’associazione procede con il programma di sterilizzazione la comunità cammina al suo fianco, aiutandola nella cura di quelli che ora sono amici del cuore.

13 ottobre 2016
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