Si è evidentemente perso lo spirito di San Francesco, così come ha voluto sottolineare ieri l’ENPA, in alcuni esponenti della Chiesa Cattolica. Don Mazzi, il noto sacerdote “televisivo” e responsabile di strutture di recupero per giovani in difficoltà, ha infatti invitato i cittadini a opporsi alle donazioni per salvare cani e gatti.

«Italiani, non spendete soldi per salvare cani e gatti, ma destinate denaro alle nostre strutture. Noi salviamo vite umane. Noi recuperiamo quei ragazzi che la società bolla come irrecuperabili. Aiutateci! Si incazzeranno gli animalisti, ma io dico quello che penso.»

Don Mazzi gestisce da tempo la comunità Exodus, un rifugio per adolescenti in difficoltà e dimenticati dalla società, spesso tossicodipendenti, che ultimamente vive una situazione di disagio economico. I debiti avrebbero raggiunti i 2 milioni di euro e le spese mensili ammonterebbero a 450.000 euro, così come rivelato dal religioso dalle pagine di “Chi”, la testata di Alfonso Signorini.

Ma anziché attaccare i consumi di beni futili, Don Mazzi ha preferito contrapporre animali ed esseri umani, generando sdegno tra gli animalisti e provocando la pronta reazione dell’ENPA, l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali:

«Se fosse meglio informato e sapesse quanti programmi di recupero per ragazzi in difficoltà vengono fatti tramite gli animali, forse modificherebbe il suo giudizio non troppo meditato. Per fortuna le persone sono in grado di valutare con la propria testa e in genere diffidano da appelli così perentori e violenti, come quello di Don Mazzi, che mostra di avere smarrito del tutto il messaggio di San Francesco

In questa battaglia mediatica, forse è proprio l’ENPA ad aver ragione. Il citato santo, infatti, ha dedicato la propria esistenza agli animali, considerando ogni creatura degna delle attenzioni e delle grazie di Dio. Perché, allora, non si dovrebbero proteggere cani e gatti con donazioni a strutture di recupero e salvataggio, quando è proprio l’uomo il responsabile della loro sofferenza? Vi è sicuramente empatia e supporto per i problemi economici che la fondazione di Don Mazzi sta vivendo, tuttavia si ritiene come siano altri gli sprechi che debbano essere attaccati nella società del consumo forsennato, modello di vita che di certo non ha esentato nemmeno il clero nell’ultimo secolo. È proprio il caso, perciò, di imbracciare le armi per una guerra fra bisognosi?

12 aprile 2012
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
mm, lunedì 26 ottobre 2015 alle16:01 ha scritto: rispondi »

alessia. NESSUNO è "costretto a diventare criminale"

alessia, mercoledì 30 luglio 2014 alle11:40 ha scritto: rispondi »

Forse il punto è un altro...i cani e i gatti hanno un'anima e per tanto danno amore, forse anche le piante danno amore...insomma...a differenza degli uomini non deludono. Ma Gesù ha detto che bisogna amare i nostri nemici!!! Amare gli uomini è molto più difficile, ci tradiscono, ci deludono, ci mettono alla prova. In questo senso, l'amore per gli animali è rischioso quando diventa un surrogato del nostro bisogno enorme di amore, di non essere abbandonati e delusi, perchè il cane o in generale l'animale domestico dipende completamente da noi e ci ama senza condizioni...sapete quanti padroni di animali se ne fregano, lasciandoli a casa tutto il giorno? Se lo fai ad un bimbo, muore. Ora, capisco che l'amore per gli animali sia grande, ma Don Mazzi ha ragione nella misura in cui assistiamo all'umanizzazione eccessiva dei cani, animali trattati meglio degli umani, che dormono nel letto con il padrone e ce ne sono veramente troppi oppure cani portati in passeggino come bebè e la lista diventa lunghissima e questo diventa assurdo se pensiamo ai ragazzi sbandati che ci sono e che sono costretti a diventare criminali perchè nessuno si occupa di loro.

Virgilio Carrapa, lunedì 14 aprile 2014 alle15:59 ha scritto: rispondi »

Miei cari ,Gesù diceva ,state attenti a coloro che si vestono come agnelli ma che dentro sono peggio dei lupi voraci.Miei cari,amare gli animali e solo l'inizio della vera spiritualità.Sono le fondamenta per sentirsi degli esseri umani e per diventare degli esseri umani.Se noi facciamo le fondamenta sulla sabbia alla fine tutto crollerà.Che cosa si potrà dire di questo signor Mazzi che non solo sporca il vestito che porta,ma forse lo si potrà capire che nella sua ignoranza non ha ancora capito il vero significato della vita.Nella Bibbia letta dai così detti cristiani viene detto di non uccidere.Poi viene detto che la vita viene dalla vita mentre dalla morte deriva solo morte e distruzione.Come possiamo uccidere degli animali innocenti che non ci hanno fatto niente di male e pensare di sentirsi un essere umano.Mio caro don Mazzi ,prima di parlare un essere umano dovrebbe collegare il cervello e capire se quello che sta dicendo e un bene o un male.Solo cosi possiamo veramente sentirci dei veri esseri umani.E provato scientificamente che chi non ama gli animali non potrà amare neanche gli esseri umani.Spero caro don Mazzi che tu possa rivedere te stesso e chiedere perdono per la boiata senza senso che tu hai detto.Alla fine tutti possiamo sbagliare,ma l'importante e rendersene conto.Spero e prego per un tuo pentimento...

Pierangela ticozzi, giovedì 27 febbraio 2014 alle16:02 ha scritto: rispondi »

Io ho tre cani. Caro Don Mazzi e questo estate uno dei miei cagnolini, di poco più di due chili. me lo hanno avvelenato con una lesca per topi tipo salamella,che ho scoperto poi quando l'ho portato d'urgenza al pronto soccorso di notte.era già in ipodremia stava diventare freddo.e sa chi me l'ha avvelenato,? dei vicini di casa ,che poi dopo mesi hanno ributtato l'esca .fortunatamente sono riuscita a trovarla prima degli altri. A lei di queste cose non interessano perche sono cani. e i cani non rendono come i umani!! vero'?finisco la mia storia arrivati al pronto soccorso le speranze erano poche,dalle radiografie si riscontrava bronco polmonite un cuoricino ingrossato e problemi respiratori,è stato messo sotto ossigeno,non l'ho abbandonato per tutta la notte ero vicina a lui e lui sentiva la mia presenza,dopo 8 ore che ero al pronto soccorso decisi di portarlo a casa ,se doveva morire volevo che fosse vicino ai suoi fratelli. ci organizammo contro il parere del medico.abbiamo trovato chi ci ha dato l'ossigeno siamo arrivati a casa e dal suo faccino sofferente quando ha visto i suoi fratelli,gli si .è illuminato il viso, mio marito le facceva le iniezioni etutte le terapie,di cui doveva fare e di notte lo mettevo sopra il comodino senpre nella sua gabbietta d'ossigeno vicino a me.Questo cagnolino,era molto attacato a me, ha lottato tanto ,finchè il terzo giorno ,piano piano,è uscito dalla gabbietta ed'è corso in giardino,a fare i suoi bisognini,come facceva senpre ,giorno dopo giorno andava avanti,è sempre delicatuccio ma lo curo con tanto amore,Abbiamo fatto sacrifici per curarlo,perchè ci è costato,molto,loro sono la nostra vita di danno tanto amore,che gli umani non ti danno,le sofferenze che ti causano,le persone,loro ti sono accanto,per senpre,ho pregato tanto san francesco e il miracolo l'ha fatto!!! perchè sapeva che entrambi avevamo bisogno l'un dell'altro.quindi,prima di criticare faccia come san francesco,impari ad amare!!!!!!Siamo tutti figli di dio o no!!!!!!

Roby, giovedì 8 agosto 2013 alle21:15 ha scritto: rispondi »

Ecco un altro che mostra la vera faccia! Viva la fine della chiesa.

Lascia un commento