Arriva da ENEA l’annuncio di una nuova tecnologia brevettata chiamata Sesto Senso. Si tratta di un sistema multisensoriale che promette di monitorare e ottimizzare i consumi energetici sia delle abitazioni che degli uffici, agendo in maniera autonoma sulla temperatura e l’illuminazione, indipendentemente dalla stagione o dalla fascia oraria.

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I suoi ideatori lo definiscono come una sorta di “maggiordomo virtuale”, che oltre a impostare gli impianti di riscaldamento e condizionamento, può accendere o spegnere le luci in modo intelligente, alzare le tapparelle al momento giusto, compiere azioni come l’analisi dell’aria per suggerire quando è ora di aprire le finestre e arieggiare i locali e molto altro ancora.

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Dal punto di vista tecnico Sesto Senso si compone di un’unità centrale in costante comunicazione con un insieme di sensori ambientali, ovviamente in modalità wireless: in base ai dati rilevati, il “cervello” agisce sulle regolazioni nella maniera più corretta.

In termini concreti, la tecnologia è contenuta in un box di piccole dimensioni, non ingombrante, che si connette a sensori già installati nell’edificio per altri scopi. Può agire su apparecchiature dedicate alla sicurezza, all’automazione della casa, alla protezione da incendi o allagamenti e all’assistenza dell’utente.

Un’architettura in pieno stile smart home, che prende le tecnologie legate alla domotica. Così la descrive Francesco Romanello di ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile):

Il valore aggiunto di Sesto Senso sta nel sistema innovativo di conteggio delle presenze delle persone che risulta più efficace rispetto ai dispositivi innescati dai comuni sensori di movimento e consente un’ulteriore riduzione dei costi energetici. Per questo è una risorsa importante in un’ottica di gestione ottimizzata degli edifici per lo sviluppo del mercato della domotica e l’incremento occupazionale del settore.

Il brevetto relativo a Sesto Senso è stato depositato dalla divisione Smart Energy dell’ente, un team che punta a sviluppare strumenti sperimentali e dimostrativi, sistemi intelligenti e ICT indirizzati alle smart city, svolgendo un’attività di ricerca nei settori della modellistica, della diagnostica e dell’automazione.

20 febbraio 2017
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I vostri commenti
lui la plume , lunedì 20 febbraio 2017 alle20:35 ha scritto: rispondi »

molte informazioni potrebbero derivare da quegli oggettini inseriti su un numero enorme di termosifoni ... in modo capillare in tutti gli appartamenti, i ripartitori che durano dieci anni e cesseranno di funzionare giusto in tempo per essere sostituiti con elementi più evoluti. I sensori, non costano molto e gli oggettini hanno già la funzione di mandare informazioni ad una centralina ... Potrebberero chiudere il gas prima che esploda. l'appartamento, monitorare terremoti, sapere quante persone si trovavano in un albergo poco prima di venir spazzato via da una valanga .... accorgersi se in una stanza qualcuno comincia ad emettere meno anidride carbonica ... Semplici sensori dal costo irrisorio che forniscono dati ad un sistema di controllo dove gente lavora ed avvia procedure per salvare persone o per migliorarne la vita

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