Terapie complementari più efficaci degli antidolorifici contro i dolori cronici. Yoga, Tai Chi e agopuntura risulterebbero alleati naturali importanti secondo i ricercatori del National Centre for Complementary and Integrative Health (NCCIH) at the National Institutes of Health, negli USA.

La ricerca ha visto gli esperti analizzare i risultati di 105 precedenti studi, condotti nell’arco di 50 anni, concentrandosi sul rapporto tra condizioni di dolore cronico e terapie complementari. Oltre a non mostrare alcun effetto collaterale significativo, queste tecniche fornivano un supporto efficace contro diverse condizioni dolorose.

Ciascun rimedio naturale è risultato tuttavia maggiormente indicato per alcune condizioni specifiche, mentre ha mostrato minore efficacia per altre. Lo Yoga ad esempio è stato indicato come particolarmente efficace nel trattamento del dolore alla schiena, così come l’agopuntura. Quest’ultima tecnica è stata associata anche a benefici in caso di osteoartrite del ginocchio, al pari del Tai Chi.

Il massaggio terapeutico favorirebbe una più efficace risoluzione dei dolori al collo nel breve periodo, mentre le tecniche di rilassamento allevierebbero i sintomi dolorosi di mal di testa (anche intensi) ed emicrania. Queste ultime sono risultate d’aiuto, al pari del Tai Chi, per le persone affette da fibromialgia.

Di qualche aiuto per il mal di schiena, anche se con evidenze minori rispetto alle altre tecniche, anche massaggi terapeutici, manipolazione spinale e manipolazione osteopatica. Come ha commentato il Dott. Richard Nahin, autore principale dello studio e ricercatore presso l’NCCIH:

Per molti statunitensi che soffrono di dolore cronico i farmaci possono non rimuovere del tutto il dolore e producono effetti collaterali indesiderati.

Come risultato molte persone si rivolgono ad approcci non farmacologici per un aiuto nella gestione del loro dolore. Il nostro obiettivo per questo studio è stato di fornire informazioni rilevanti e di alta qualità per chi fornisce assistenza sanitaria primaria e per i pazienti che soffrono di dolore cronico.

2 settembre 2016
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