Dolore durante il sesso: cause e rimedi

L’intimità sessuale rappresenta una porzione davvero importante della vita di ogni persona, tanto da risultare essenziale sia per il benessere psicologico che fisico. Non sempre, però, il sesso si rivela un’attività piacevole: per molti, indipendentemente si tratti di uomini o di donne, l’incontro erotico può essere caratterizzato da fastidi, dolori e malesseri. Per quale motivo, tuttavia, un’esperienza solitamente piacevole si trasforma in un momento di difficoltà e, ancora, quali sono le cause e i rimedi utili?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come il dolore durante il sesso possa vedere le più svariate fonti, non sempre semplici da individuare. Per questo motivo è necessario affidarsi nelle mani di uno specialista, tramite il medico curante che saprà consigliare visite apposite dal ginecologo o dall’andrologo, evitando invece l’autodiagnosi. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, illustrano unicamente delle casistiche generiche.

Dolore sessuale nell’uomo

Il dolore sessuale per l’universo maschile non è affatto remoto, sebbene in genere sia la componente femminile della popolazione a esserne maggiormente colpita. Il disturbo può verificarsi sia durante la fase d’eccitazione, ad esempio con una sensazione di disagio e sofferenza nel mentre dell’erezione, sia al momento dell’amplesso vero e proprio con la penetrazione.

Sono molte le cause che possono incentivare questa fastidiosa evenienza, la cui corretta diagnosi spetta unicamente al medico. La più diffusa è rappresentata da irritazioni delle mucose del glande, a seguito di infezioni oppure da un elevata sensibilità allo sfregamento, ma anche e soprattutto da conseguenze dovute alle malattie sessualmente trasmissibili. Ancora, anche le condizioni anatomiche degli organi genitali possono rendere il rapporto difficoltoso: il frenulo breve, ad esempio, può causare fastidi sia durante l’eccitazione che nel rapporto, nonché nell’indossare le comuni protezioni come il preservativo. Lo stesso vale anche per la fimosi, che non permette al glande di scoprirsi adeguatamente, quindi per condizioni personali come lievi curvature o, nei casi più gravi, la malattia di Peyronie. Non mancano ovviamente fattori anche di origine psicologica, poiché ansia da prestazione e preoccupazione durante l’amplesso possono alterare la sensibilità percepita.

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A seconda delle cause rilevate dallo specialista, sarà consigliato il trattamento più adeguato per la risoluzione della problematica. In caso vengano escluse patologie o infezioni più o meno gravi, che richiedono un supporto farmacologico e in alcuni episodi chirurgico, un aiuto può provenire da una maggiore lubrificazione. Sono molti i lubrificanti a base naturale che, oltre a rendere il rapporto più agevole, possono anche ridurre le infiammazioni locali: famosi sono quelli a base di aloe vera, disponibili nella grande distribuzione. Naturalmente, prima di applicare un lubrificante, è necessario verificare di non soffrire di ipersensibilità al prodotto e, comunque, controllare che lo stesso possa essere impiegato in concomitanza con il preservativo. Di norma, in abbinato al condom si usano soluzioni a base acquosa, per non alterarne l’effetto barriera.

Dolore sessuale nella donna

Il dolore sessuale è un disturbo abbastanza frequente nella donna e, data anche la complessità dell’apparato genitale femminile, determinato da una lunga lista di cause. Così come già consigliato per gli uomini, è quindi necessario affidarsi senza remore a uno specialista, unico soggetto in grado di effettuare una diagnosi precisa.

Le cause più ricorrenti, ma anche dalla più facile risoluzione, sono relative alla condizione dei genitali e alla salute delle mucose. Comuni problemi cutanei, ad esempio dovuti al ricorso a detergenti troppo aggressivi, possono alterare il naturale PH della zona, determinando irritazioni o eccessiva secchezza. Questa condizione, come facile intuire, rende la penetrazione meno agevole, irritando ulteriormente l’area. Ancora, possono intervenire piccole e impercettibili lacerazioni, capaci di generare bruciore al contatto, nonché infezioni e malattie sessualmente trasmissibili. La vaginite, ovvero un’infezione micotica o batterica, può sovente determinare sofferenza durante il rapporto. Seguono quindi ragioni più complesse, quali il vaginismo – la difficoltà nella penetrazione dovuta alla contrazione involontaria dei muscoli pelvici – e la dispareunia, ovvero un dolore percepito a livello della vagina o delle pelvi durante o dopo il rapporto intimo. Ancora, possono concorrere anche problemi di natura psicologica, come ansia o preoccupazione, poiché possono alterare la naturale lubrificazione genitale, rendendo l’esperienza meno gradevole.

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È quindi importante vagliarne l’origine con l’aiuto dell’esperto, per poi intraprendere il percorso di cura più adeguato, anche a livello farmacologico se necessario. Escluse patologie importanti, rimane valido il consiglio di una maggiore lubrificazione, impiegando prodotti ipoallergenici, in grado di rispettare il PH di pelle e mucose e, se necessario, non aggressivo per i profilattici. Fra i tanti di origine naturale, quelli a base acquosa o con estratti di aloe vera, dalle proprietà anche sfiammanti.

26 novembre 2017
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