Sono ben 12 i vulcani sottomarini scoperti in Antartide dagli scienziati del British Antarctic Survey. L’importantissima scoperta è avvenuta nelle vicinanze delle South Sandwich Islands ed è stata effettuata utilizzando le più moderne tecnologie sonar 3D, che hanno consentito di rilevare la presenza di questa catena di vulcani finora rimasti sconosciuti al mondo della scienza.

Tra i vulcani scoperti, di cui molti ancora attivi, ve ne sono alcuni di notevoli dimensioni, tanto che la maggior parte di essi supera i 3.000 metri, come ha spiegato a Live science il vulcanologo Philip Leat, uno degli studiosi che hanno preso parte alla spedizione:

Sono dei vulcani molti grandi, se fossero stati sulla terra ferma sarebbero stati davvero notevoli.

A concentrare le ricerche dei vulcanologi in quella zona è stato il fatto che l’area, vista dall’alto, presentava una vasta superficie vuota, aspetto che gli studiosi non riuscivano a spiegare. Continua infatti Leat:

Abbiamo iniziato a studiare questa aerea apparentemente desolata di oceano, perché sulla mappa c’era una grande area vuota e non avevamo idea di cosa potesse celare il fondo marino e all’improvviso il fondo del mare si è sollevato sotto di noi. È stato un viaggio emozionante e pieno d’avventura.

Si è trattato di una scoperta molto importante quindi, che ha letteralmente sorpreso e un po’ spiazzato gli scienziati, i quali non si aspettavano la presenza di un numero così significativo di vulcani di dimensioni ragguardevoli in un’area del pianeta apparentemente priva di vita e deserta.

15 luglio 2011
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