Osservando un documentario naturalistico sulla vita degli animali sarà capitato di domandarsi cosa possa pensare l’operatore dietro la telecamera, in particolare nei confronti di qualche azione tra preda e predatore. È lecito immaginare che tutto il team spesso eviti di intervenire, anche se la dinamica è crudele, per non modificare il delicato equilibrio stabilito dalla natura. All’interno del quale l’uomo agisce già in modo profondo con il suo drammatico impatto ambientale. Ma in alcuni sporadici casi l’aiuto degli operatori può risultare utile e necessario.

Molti esperti TV confermano che non sempre si limitano a riprendere le scene mostrate dalla natura, ma occasionalmente prestano soccorso se risulta fondamentale. Ma la loro è un’azione soft, non invasiva nelle dinamiche naturali. Il canale TV inglese per eccellenza, la BBC, possiede una lunga tradizione in fatto di documentari e filmati dedicati agli animali e alla loro vita. Esisto regole precise sul comportamento da tenere nei confronti delle azioni che si svolgono sotto i loro occhi, dove l’ingerenza dei vari team è assolutamente vietata e sconsigliata. Ma spesso nascono confronti e discussioni su come agire senza rovinare gli equilibri.

Ad esempio uno dei cameraman preferiti dal divulgatore scientifico e naturalista britannico David Attenborough, Doug Allan, ha confessato di aver salvato un cucciolo di pinguino accidentalmente scivolato in un buco creato dal ghiaccio disciolto. Una decisione dettata dall’empatia che ha riportato il piccolo sui suoi passi, quindi in salvo. Ma anche un altro team ha confermato di aver tratto in salvo un nido a rischio allagamento, procurato dalle forti piogge. Le azioni subiscono le critiche di chi non vorrebbe nessuna ingerenza, ma anche l’appoggio di chi apprezza questi gesti. Il difficile, molto spesso, è non agire in soccorso di qualche preda dilaniata o animale vittima di qualche problema. Ma per molti degli operatori di questi programmi, esiste la consapevolezza della presenza di una catena alimentare, una gerarchia naturale, che alcuni animali rappresentano il pranzo di altri esemplari e quindi la possibilità di sopravvivenza per la loro specie e per i loro cuccioli.

29 settembre 2015
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