Dl Ambiente: novità su rifiuti in Campania e sacchetti biodegradabili

Torna l’allarme per la gestione dei rifiuti in Campania, soprattutto a causa delle novità introdotte dal Dl ambiente nella sua versione approvata con voto di fiducia dalla Camera dei Deputati. Il provvedimento, infatti, contiene un emendamento proposto dalla Lega che potrebbe rendere più complicati i trasferimenti di immondizia fuori dai confini regionali, mettendo a rischio il labile equilibrio che si è creato negli ultimi mesi.

La misura approvata da Montecitorio (comma 2-bis, art.1) prevede infatti che i rifiuti possano essere trasferiti fuori dalla Campania solo dopo l’intesa con la singola regione che li deve accogliere. Adesso, invece, la normativa prevede che sia il governo a promuovere, in Conferenza Stato-Regioni, un accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti fori dai confini campani.

Una differenza non di poco conto, che complicherebbe le operazioni di trasferimento oltre regione e ha già scatenato la dura reazione del sindaco di Napoli De Magistris e del governatore della Campania Caldoro. Il primo cittadino partenopeo, in particolare, si è appellato al ministro Clini perché blocchi “un provvedimento contro la Campania e contro Napoli”.


Ma la questione del trasferimento dei rifiuti napoletani non è l’unica al dentro del dibattito sul Dl ambiente. La Camera ha infatti approvato anche un altro emendamento in materia di sacchetti di plastica biodegradabili. In base al testo approvato, il governo dovrà adottare urgentemente iniziative normative per consentire la commercializzazione, oltre ai sacchetti monouso conformi alla normativa Ue, anche quelli “realizzati con qualunque altro materiale purché biodegradabili”. Ora, dopo le modifiche introdotte dalla Camera, il testo dovrà tornare a Palazzo Madama per passare nuovamente al vaglio del Senato.

15 marzo 2012
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