Una fitta polemica coinvolge il trasporto di cani in treno: il recente divieto di imbarcare amici a quattro zampe sugli Eurostar ha sollevato le proteste di AIDAA, l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, contro il Ministro per lo Sviluppo Economico e delle Infrastrutture Corrado Passera.

La possibile proposta di un divieto di transito sulle linee Eurostar è stato accolto con ovvio sgomento dall’opinione pubblica, come peraltro già successo per le limitazioni imposte al nuovo treno Italo, con delle soglie minime di peso non sufficienti per garantire il trasporto canino. AIDAA, come ormai in suo perfetto stile, non ricorre però a toni conciliatori.

La volontà di inibire la presenza di cani sui treni proverrebbe dalla necessità di garantire adeguata igiene ai vagoni. Giustamente, l’associazione sottolinea come siano ben altri i problemi igienici delle Ferrovie dello Stato: basti pensare ai regionali, con i loro vagoni non propriamente puliti. Non si comprende, quindi, perché un cane – dotato di tutte le misure di sicurezza come guinzaglio e museruola – non possa viaggiare sugli Eurostar, quando i problemi di sporcizia sui treni sono evidentemente causati dagli umani.

Questi alcuni passaggi salienti del comunicato AIDAA:

«La storia dei cani che non possono viaggiare sui treni per motivi igienici era già venuta fuori nel 2008, ed allora in qualche modo se ne uscì con un compromesso al ribasso che ancora oggi obbliga migliaia di proprietari di cani a non prendere il treno o a imporsi viaggi allucinanti per poter portare Fido con sé sia in vacanza sia per semplici spostamenti di pochi giorni. […] Il ministro Passera è pagato dallo Stato Italiano per occuparsi di cose serie, lo faccia e trovi invece soluzioni reali ai problemi legati al trasporto pubblico anziché occuparsi di sciocchezze, si deve liberalizzare il trasporto di cani e gatti sui treni, ovviamente con le giuste condizioni igienico-veterinarie, non proibirli.»

E c’è di più: AIDAA promette di denunciare il Ministro per istigazione all’abbandono degli animali, qualora non provvedesse in fretta a una risoluzione di questo contenzioso.

«Nei prossimi giorni se questa proposta non rientrerà denunceremo Passera per istigazione all’abbandono di animali, ma anche perché cosi facendo si creano delle disparità tra cittadini italiani in sede di diritto al trasporto pubblico, vietando di fatto alcuni treni ai possessori dei cani.»

25 maggio 2012
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