L’Emilia Romagna conferma il divieto di legare i cani alle catene, con 38 consiglieri regionali favorevoli su 38 presenti. Un provvedimento all’unanimità, che mette al centro le necessità di accudimento dei nostri amici a quattro zampe contro possibili maltrattamenti.

>>Scopri la proposta sul divieto delle catene

È stato un vero successo quello della proposta di modifica della legge N.5 del 2005, inerente al benessere degli animali: divieto di utilizzo di catene, condizioni di custodia minima non inferiori ai canili, ingresso degli animali negli ospedali e pet-therapy gli argomenti analizzati e promossi dalla giunta. Una vera rivoluzione in chiave animalista, che porta direttamente l’Emilia Romagna al top delle regioni più attente ai diritti dei nostri amici a quattro zampe.

Il tutto è nato qualche mese fa, quando l’animalista Davide Battistini ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere il divieto delle catene, perché dannose per la salute fisica e mentale dei cani. Non solo, infatti, le catene provocano ferite importanti al collo e al dorso dell’animale, ma ne creano una condizione di sudditanza psicologica e di depressione insolvibile, spesso connessa a un’aumentata aggressività.

L’approvazione del divieto ha trovato un’unanimità trasversale a tutti i partiti politici rappresentati in Consiglio Regionale, i quali si sono fatti portavoce delle istanze animaliste delle associazioni presenti in loco. Vi sarà inizialmente una proroga di sei mesi per permettere a tutti i cittadini di apprendere la nuova normativa, ma solo per motivi sanitari o di estrema urgenza, quando l’uso delle catene non ha altre alternative.

>>Scopri i cani maltrattati con le catene a Roma

Innovativa è anche l’introduzione di norme specifiche per la custodia di un cane, in termini di spazi concessi. Il nostro amico a quattro zampe non potrà essere accudito in spazi inferiori a quelli dei canili, quindi saranno necessari almeno 9 metri quadrati per singolo cane e 7 metri quadrati per ogni animale aggiuntivo. Gli animali custoditi all’aperto, inoltre, dovranno disporre di cucce e adeguate tettoie in grado di proteggerli dalle intemperie atmosferiche. Grande soddisfazione, infine, per la liberalizzazione dell’ingresso dei cani in ospedale per alleviare le sofferenze dei pazienti, così come la facilitazione di tutte le attività di pet-therapy.

Foto: Chained Dog With Empty Food | Shutterstock

27 marzo 2013
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