Diverticolite: dieta, menu, cibi consigliati

Tra i possibili disturbi che possono colpire l’apparato digerente è compresa anche la diverticolite, letteralmente l’infiammazione dei diverticoli, vale adire piccole cavità che tendono a svilupparsi soprattutto nel colon e che rischiano di diventare un disagio anche molto fastidioso. La diverticolite, infatti, è talvolta chiamata “appendicite di sinistra” in quanto si manifesta spesso con dolori che riguardano questa zona dell’addome.

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La presenza di queste piccole estroflessioni della mucosa intestinale – detta diverticolosi – viene spesso diagnosticata durante una visita approfondita ma è generalmente asintomatica, mentre è la comparsa di infiammazione a farsi sentire attraverso una serie di sintomi diversi. Dalla stitichezza al dolore, dal meteorismo alle alterazioni dell’alvo fino alla comparsa di nausea, febbre e diarrea. In alcuni casi, inoltre, può verificarsi sanguinamento con conseguente anemia. Oltre alla cura prescritta dal medico che consiste nella somministrazione di antibiotici specifici, la diverticolite si cura con l’alimentazione correggendo eventuali errori nella dieta e privilegiando alcuni alimenti a discapito di altri.

Cause e rimedi alimentari

Acqua

Dietro lo sviluppo di diverticolite si celano più cause, in primis alcune abitudini alimentari errate caratterizzate spesso da un consumo eccessivo di cibi grassi e conservati, così come da un basso apporto di fibre fondamentali per favorire la motilità intestinale. Di conseguenza, per ridurre il rischio di infiammazione dei diverticoli è importante seguire alcune regole che riguardano sia la dieta sia lo stile di vita in generale:

  • praticare una regolare attività fisica per migliorare la regolarità intestinale;
  • evitare il fumo e l’alcol, responsabili di favorire i processi infiammatori;
  • correggere la dieta integrando alimenti ricchi di fibre, prestando attenzione ai consigli del medico soprattutto durante la fase di infiammazione acuta;
  • assicurarsi un sufficiente apporto di acqua, bevendone almeno 1 litro e mezzo al giorno;
  • ridurre il consumo di grassi animali e zuccheri:
  • privilegiare le cotture magre, al vapore, alla griglia o alla piastra limitando i condimenti.

Cibi ammessi e vietati

Verdure

Durante la fase infiammatoria della diverticolite è importante impostare un regime alimentare molto leggero a base di pietanze liquide, cercando di limitare notevolmente l’assorbimento di fibre. Una volta passata la fase acuta, invece, il regime alimentare può essere più variegato e dovrebbe comprendere:

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  • verdure ricche di fibre come cavolfiore, broccoli, melanzane, cicoria, patate;
  • ortaggi che garantiscono un notevole apporto di acqua, come carote, zucchine e cipolle da consumare anche come passati di verdura;
  • frutta preferibilmente cruda e completa di buccia, come mele, prugne, pere, arance, albicocche;
  • cereali sia raffinati sia integrali.
  • Altri tipi di alimenti, invece, dovrebbero essere consumati in modo limitato:
  • frutta e verdura che contengono semi o fibre filamentose, come i carciofi e i finocchi;
  • cibi speziati e piccanti;
  • insaccati;
  • latte e derivati come burro e formaggio;
  • caffè e tè;
  • prodotti da forno che contengono lattosio.

Menù consigliato

Qui di seguito un esempio di menu ritenuto salutare in presenza di diverticoli:

  • colazione: una tazza di tè con biscotti secchi;
  • spuntino: uno yogurt alla frutta;
  • pranzo: pasta con zucchine oppure risotto più un piatto di verdura cruda o cotta;
  • spuntino: macedonia di frutta;
  • cena: carne bianca alla piastra o pesce magro più verdura a piacere, con un paio di fette di pane integrale.

12 novembre 2018
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