Dissesto idrogeologico, Prestigiacomo: niente fondi per il Piano suolo

Dissesto idrogeologico, nessuna risorsa in arrivo per gestire la messa in sicurezza dei territori. Lo ha denunciato ieri il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, durante un’audizione presso la Commissione Ambiente del Senato. L’obiettivo del Piano di interventi contro il rischio idrogeologico in Italia è ancora ai nastri di partenza.

Come emerge dalle parole dello stesso ministro Prestigiacomo, nulla si è mosso da quando in agosto i fondi Fas statali sono stati tagliati, finanziamenti per la sicurezza del territorio inclusi:

Ad oggi al ministero dell’Ambiente non e’ stata assegnata alcuna risorsa. Inoltre, con il decreto legge di agosto, tutte le risorse Fas statali, incluse quelle per il dissesto, sono state cancellate.

L’armistizio concluso in occasione del voto di “fiducia” al Governo delle scorse settimane non sembra aver prodotto alcun risultato, mentre il pericolo frane e straripamenti in Italia continua ad essere alto. Gli ultimi avvenimenti in Toscana e Liguria avrebbero dovuto probabilmente fornire un’iniezione di buon senso, ma stando a quanto esposto da Stefania Prestigiacomo ciò non sarebbe avvenuto.

Il Piano anti-dissesto dovrebbe coordinare a livello nazionale interventi di messa in sicurezza locali, già concordati con i vari enti locali e stimati intorno ai 2.155 milioni di euro. “Un complesso di interventi quanto più possibile organico e coordinato, che però ad oggi non vanta nemmeno la copertura minima promessa, prevista persino in misura maggiore nella Legge di Stabilità:

Nel corso della discussione sul disegno di legge di Stabilita’, ci sono state garanzie per un’assegnazione di 150 milioni, risorse assolutamente insufficienti. Nella legge di Stabilità – rileva il ministro – sono inclusi gli interventi per il dissesto idrogeologico tra quelli finanziabili con il fondo per lo sviluppo e la coesione, oltre ad esserci un’intesa per destinare a tale finalità 500 milioni.

Un problema quello del dissesto idrogeologico che necessita di interventi immediati. La richiesta da parte del ministero dell’Ambiente per ottenere i fondi necessari ad intervenire è stata rinnovata, ora spetterà al Governo decidere se e come rispondere alle richieste.

4 novembre 2011
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