Dissesto idrogeologico, le aree più a rischio secondo Legambiente

Il rischio idrogeologico in Italia è una realtà con cui è urgente confrontarsi. Nei dati diffusi da Legambiente in avvio dell’Operazione Fiumi 2011 si possono leggere numeri allarmanti: l’82% dei comuni italiani ha al suo interno delle aree esposte al pericolo di frane e alluvioni. A coadiuvare l’associazione ambientalista in questo difficile lavoro il reparto specializzato in dissesto idrogeologico della Protezione Civile.

Il monitoraggio del territorio italiano avverrà quest’anno dal 10 al 30 ottobre, insieme con la presentazione di “Ecosistemi a rischio“, una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini e ai ragazzi delle scuole. Il pericolo idrogeologico è ormai una priorità assoluta: in Italia oltre due comuni su tre risultano a rischio, mentre le regioni più minacciate sono Calabria, Umbria, Valle d’Aosta, Marche e Toscana.

Operazione Fiumi 2011 attraverserà sei regioni italiane per valutare gli attuali rischi e informando i residenti su cosa sia in effetti il dissesto idrogeologico, su quali siano le pratiche migliori per contribuire concretamente ad evitarlo e sulle procedure previste dalla Protezione Civile in una simile eventualità. Non solo teoria e analisi però, ma interventi pratici che contribuiscano direttamente a migliorare la situazione nelle aree giudicate a rischio: un gruppo di volontari contribuirà alla sicurezza dei tratti fluviali ripulendo ampi tratti delle loro sponde.

Aspetto principale ad ogni modo resta quello analitico e di controllo. Saranno valutate attentamente le aree per stabilire il reale allarme idrogeologico, nel miglioramento delle procedure di reazione da parte dei reparti di Protezione Civile del luogo oltre a individuare le eventuali mancanze da parte delle amministrazioni locali.

Dopo essere stati in Liguria tra Genova e Sestri Ponente (rio Molinassi) dal 10 al 12 ottobre, da ieri e fino al 15 i volontari di Operazione Fiumi saranno in Veneto, a Vicenza (fiume Bacchiglione). Operazione Fiumi 2011 prevederà altri interventi in Umbria, Marche, Campania e Sicilia, sul sito di Legambiente il calendario completo dell’iniziativa.

14 ottobre 2011
Fonte:
I vostri commenti
Noretta, venerdì 14 ottobre 2011 alle18:30 ha scritto: rispondi »

meno male che ci pensano i volontari a fare concretamente qualcosa di utile per l'ambiente! Se aspettassimo i comuni o i "grandi" capi ci ritroveremmo sommersi dalle acque o sotto qualche frana in un attimo! La colpa è loro se si costruisce in luoghi a rischio idrogeologico, chi da il permesso per costruire in tali zone pur di guadagnarci soldi negli appalti? Di sicuro non io!

Lascia un commento