In un question time alla Camera dei Deputati il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ha fatto il punto sui risultati del piano di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico.

Gli accordi siglati con le Regioni nel 2010, per un valore di oltre 2 miliardi di euro, hanno finanziato oltre 1.600 interventi. Dal 2014 a oggi il Governo è riuscito a sbloccare centinaia di progetti fermi. I progetti ultimati sono 541, i lavori ancora in esecuzione sono 699. Gli interventi in fase di progettazione sono 242, mentre quelli ancora da avviare sono 138.

Per accelerare la messa in sicurezza del territorio il Governo ha fornito più poteri ai presidenti di Regione e ha coinvolto le autorità di bacino nella pianificazione degli interventi. Lo Sblocca Italia ha reso più trasparenti i criteri di selezione degli interventi. Sul sito italiasicura.governo.it di recente sono state pubblicate le linee guida per la programmazione e la progettazione degli interventi. Alle attività di pianificazione è stato riservato un fondo speciale di 100 milioni di euro.

La struttura di missione sta vigilando sul “Piano Operativo Nazionale degli interventi per il periodo 2014-2020″, che finanzierà progetti per 20,3 miliardi di euro. Le richieste già validate dalle Regioni ammontano a 17,5 miliardi di euro.

Il 3 marzo scorso è arrivata una svolta anche sul fronte della prevenzione delle alluvioni con l’approvazione di due masterplan. Il Ministero dell’Ambiente attualmente sta lavorando al “Piano nazionale di prevenzione e di contrasto al dissesto per gli anni 2015-2023″. Nell’ambito del piano sono già stati approvati 33 interventi per un valore di 654 milioni di euro destinati alla prevenzione delle alluvioni nelle aree urbane. In futuro verranno stanziati altri 650 milioni di euro per realizzare 99 interventi.

Per il Piano nazionale il Governo ha stanziato un fondo di 150 milioni di euro per il 2016 e di 50 milioni di euro nel 2017. Nel 2018 le risorse a disposizione saranno di 150 milioni di euro. Nel periodo 2019-2030 le risorse ordinarie assegnate alla lotta al dissesto idrogeologico ammonteranno complessivamente a 1.700 milioni di euro. A queste risorse andranno aggiunti i finanziamenti europei.

Galletti nel suo intervento ha invitato le Regioni a spendere bene e in fretta le risorse stanziate per mettere in sicurezza il territorio:

Le risorse ci sono, abbiamo semplificato il sistema, oggi ci sono le condizioni per i presidenti di Regione di impiegare in tempi brevi le risorse già disponibili.

A fornire uno strumento di prevenzione delle alluvioni e pianificazione degli interventi è anche Utilitalia. Nel “Manuale alluvioni” la federazione esamina le alluvioni che hanno interessato Genova e altre città italiane negli anni scorsi per educare alla mitigazione degli eventi meteo estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.

Nel question time il ministro dell’ambiente ha risposto anche a un’interrogazione sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania, ricordando che a seguito dell’assegnazione di maggiori poteri al presidente della Regione le prime ecoballe sono già state rimosse.

Il Governo sta monitorando l’eventuale contaminazione dei suoli agricoli nella Terra dei Fuochi e ha predisposto misure per la prevenzione dei roghi e l’educazione ambientale della popolazione.

9 giugno 2016
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