Dissesto idrogeologico, Clini: stop a costruzioni in aree a rischio

Nuove misure in arrivo per quanto riguarda il dissesto idrogeologico. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini fa sapere che entro la prossima settimana presenterà al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) un pacchetto di provvedimenti per la messa in sicurezza del territorio e la riduzione dei rischi per la popolazione, sempre più minacciati dal consumo di suolo.

L’annuncio di Clini arriva da Doha, dove il ministro dell’Ambiente sta partecipando ai lavori della COP18, la Conferenza ONU sul clima. Diversi i provvedimenti annunciati, tra questi restrizioni alle concessioni abitative, obblighi assicurativi e un monitoraggio dell’aree a rischio ogni quattro anni. Questi i punti principali inseriti nel documento:

  • Divieto abitativo nelle aree a più alto rischio di alluvione e necessità generale di ridurre la cementificazione del territorio;
  • Manutenzioni obbligatorie per fiumi e torrenti;
  • Recupero di terreni soggetti a frane e dei terrazzamenti;
  • Rimboschimento da effettuare non con abeti e pini d’importazione, ma con vegetazione autoctona;
  • Protezione delle coste e delle aree lagunari dall’innalzamento dei livelli marini;
  • Obbligo di assicurazione per le costruzioni nelle aree a più alto rischio inondazione.

Riguardo le coperture assicurative è lo stesso Corrado Clini a chiarire meglio le motivazioni che hanno portato a prevederne l’obbligo per i territori giudicati a più alto rischio idrogeologico:

L’assicurazione obbligatoria si rende necessaria per consentire a chiunque viva o lavori nelle aree ad alto rischio idrogeologico di avere la certezza del risarcimento in caso di danni, per ridurre i costi dei premi assicurativi e per non gravare sulle tasche di tutti gli italiani.

6 dicembre 2012
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 6 dicembre 2012 alle23:20 ha scritto: rispondi »

Dopo tante cavolate, un'iniziativa sensata del governo. 

Lascia un commento