Disinfettanti domestici aumentano il rischio di patologie respiratorie

Fare le pulizie non è una cosa che amiamo. Nessuno di noi probabilmente impazzisce dalla gioia all’idea di dover pulire la casa. Ora, in più, c’è una scoperta che metterà a dura prova la vostra voglia di pulizia. Il rischio di contrarre malattie polmonari come la BPCO,  Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva, si è scoperto che aumenta notevolmente se si usano disinfettanti domestici.

=> Scopri i rischi per la fertilità causati dai prodotti antisettici

Una notizia sconvolgente per tutti coloro che normalmente utilizzano diversi prodotti per pulire la propria abitazione. Respirando regolarmente le sostanze chimiche contenute nei disinfettanti domestici il rischio di sviluppare la BPCO aumenta fino al 32%. Chi è particolarmente interessato da questa notizia sono gli infermieri e le persone che, per lavoro, si occupano delle pulizie.

=> Leggi quali sono le alternative naturali alla Amuchina

La BPCO è una condizione polmonare che causa difficoltà respiratorie, bronchite cronica e persino infiammazione a lungo termine delle vie aeree. Lo studio che ha portato a questa scoperta, arriva dal team di ricercatori guidati dal Dott. Orianne Dumas dell’Istituto Nazionale di Salute e Ricerca Medica che hanno esaminato l’esposizione a specifici disinfettanti da parte di diverse persone.

Nello specifico si sono visti gli effetti della glutaraldeide, un disinfettante potente usato soprattutto in ambito ospedaliero e i risultati parlano chiaro: il rischio di contrarre delle patologie legate alla BPCO è elevato, quasi del 32% in più rispetto a chi invece non pulisce con questi prodotti.

12 settembre 2017
Lascia un commento