La disgeusia, vale a dire una percezione alterata del gusto, non deve essere considerata una patologia, ma rappresenta un sintomo di alcuni specifici disturbi e può essere riconducibile a una serie di malattie di varia gravità.

Le persone che soffrono di disgeusia vivono costantemente in una condizione che impedisce loro di percepire i sapori, che spesso non vengono distinti o possono essere confusi. Questa sensazione di gusto anomalo rischia di compromettere la qualità della vita di chi ne è colpito, rendendo meno piacevole la vita sociale e rischiando di pregiudicare un’alimentazione sana.

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Dietro la disgeusia possono celarsi diverse cause, tuttavia è sempre importante parlarne con il proprio medico curante fin dalla comparsa dei primi segnali di alterazione del gusto: sarà lo stesso professionista a consigliare specifici test o esami prima di fornire una diagnosi precisa e prescrivere una terapia mirata.

Le cause

La disgeusia può talvolta rappresentare un effetto collaterale provocato dall’assunzione di alcuni farmaci, come antibiotici e antidepressivi, oppure conseguente allo svolgimento di diverse sedute di radioterapia localizzata al collo e alla testa.

Può manifestarsi anche in alcune condizioni, come la gravidanza o la menopausa, così come nei soggetti dediti al tabagismo o all’alcolismo. La prima causa da valutare, inoltre, riguarda l’igiene orale insufficiente e, a sua volta origine, della proliferazione di batteri e infezioni a livello dei denti e del cavo orale.

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Anche infiammazioni o infezioni che colpiscono la lingua o la bocca, come glossiti e stomatiti, possono provocare alterazioni del gusto, esattamente come alcune malattie che colpiscono l’apparato respiratorio tra cui riniti e sinusiti. Se invece è l’orecchio è coinvolto, è necessario escludere patologie come  l’herpes zoster oticus.

Talvolta la disgeusia è una conseguenza del reflusso gastroesofageo e può essere la conseguenza di una prolungata esposizione a >sostanze tossiche. Più rare ma altrettanto possibili come cause sono alcune condizioni come danni al nervo trigemino, tumori che colpiscono l’encefalo, ictus o traumi cranici, neuropatie diabetiche, insufficienze renali.

I possibili rimedi

Trovare il rimedio più adatto per curare uno stato di disgeusia significa sostanzialmente scoprire la causa che determina questa condizione. Solo così la terapia potrà risultare efficace e risolutiva. In attesa di ottenere una diagnosi dettagliata, tuttavia, è sempre consigliabile curare al meglio la propria igiene orale aggiungendo alla pulizia quotidiana dei denti altre strategie mirate a disinfettare il cavo orale.

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Non tutti sanno, ad esempio, che anche la lingua ha bisogno di essere accuratamente pulita ogni giorno: esistono spazzolini o raschietti specifici per questa zona, strumenti mirati ad eliminare residui di cibo, impurità e a evitare la proliferazione di microrganismi dannosi per la flora batterica orale.
Anche l’utilizzo quotidiano di un colluttorio può aiutare a mantenere fresco e igienizzato il cavo orale: è possibile realizzarlo anche in casa usando ingredienti naturali, come alcune erbe (basilico o salvia), il bicarbonato, gli oli essenziali e l’aceto di mele.

24 agosto 2017
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