La disfunzione erettile è un disturbo mediamente diffuso fra gli uomini, soprattutto a partire dalla mezza età. Un problema capace non solo di avere ripercussioni sulla vita intima, ma anche dal grande impatto psicologico, poiché può generare ansie e ridurre l’autostima. Non capita di rado, tuttavia, che i deficit erettivi siano connessi allo stile di vita: il sovrappeso, l’eccesso di colesterolo, lo scarso movimento fisico, l’abuso di fumo e alcolici possono, infatti, accentuarne il fenomeno. Quali sono, di conseguenza, i consigli da mettere in pratica a livello quotidiano, anche a scopo di prevenzione?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come la disfunzione erettile debba essere diagnosticata da uno specialista, preferibilmente andrologo. Le cause del disturbo possono essere le più variegate – da questioni psicologiche a precise condizioni di salute – e, per questo, è necessario che il medico indirizzi il paziente sul percorso di cura più adatto. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno solamente carattere generico.

Alimentazione

Seguire un’alimentazione sana, possibilmente basata sul modello della dieta mediterranea, è il primo passo per prevenire – o comunque rendere meno evidenti – i problemi connessi all’erezione. Questo perché una dieta equilibrata favorisce il benessere del sistema circolatorio, fondamentale per assicurare il buon funzionamento dei meccanismi erettivi, evitando d’appesantire vene e arterie con eccessi di colesterolo.

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Molto importante sarà evitare pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi, preferendo invece un buon equilibrio tra carboidrati, vitamine e lipidi buoni, anche e soprattutto aumentando il consumo di frutta e verdura. Queste dovrebbero essere assunte in almeno cinque porzioni al giorno, preferendo condimenti leggeri e limitando l’apporto di sale. Allo stesso modo, altrettanto utile sarà controllare i propri livelli glicemici e, in accordo con il medico, elaborare una dieta eventualmente correttiva: un’alimentazione troppo ricca di carboidrati, infatti, potrebbe alterare il rilascio della dopamina, compromettendo l’erezione. Utile è comunque sempre preferire alimenti ricchi di fibre, già dalla prima colazione: i classici cereali non debbono mancare in tavola.

Contestualmente, è indicato agire anche sul fronte delle bevande, fuori e dentro il pasto: l’abuso di alcolici dovrebbe essere eliminato, scegliendo unicamente un bicchiere di vino rosso di tanto in tanto durante i pasti.

Attività fisica

La sedentarietà è uno dei principali nemici dell’erezione, soprattutto quando è associata a sovrappeso e scarsa resistenza. Dedicarsi a una blanda attività fisica a livello quotidiano, anche una semplice camminata di trenta minuti, può avere effetti benefici già dai primi allenamenti, sia in termini di ossigenazione dei tessuti, che di produzione di ormoni.

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Innanzitutto, il movimento quotidiano stimola il rilascio delle endorfine, dall’azione sia analgesica che eccitante, che di serotonina, il principale responsabile del benessere psicologico e della serenità. Il primo effetto di una vita attiva, di conseguenza, può essere la riduzione dei fenomeni legati all’ansia in camera da letto, con un aumento dell’autostima. Non ultimo, dedicarsi a un allenamento continuativo e mediamente impegnativo, quali 30 minuti di jogging o corsa sostenuta ogni giorno, stimola l’organismo nella produzione di testosterone, essenziale per ravvivare il desiderio e assicurare performance più soddisfacenti. Naturalmente, lo sport allontana anche altri fattori di rischio, quali l’accumulo di peso e di colesterolo nelle arterie, due condizioni che possono sensibilmente peggiorare i disturbi connessi ai deficit erettivi.

Importante sarà anche seguire i ritmi naturali dell’organismo, tentando di programmare gli incontri intimi nei momenti di massima produzione degli ormoni sessuali. Nell’uomo, ad esempio, i picchi di testosterone si registrano di prima mattina.

Stress, sonno e benessere psicologico

Ansia, stress e preoccupazioni possono rendere meno gratificanti, così come facile intuire, le performance in camera da letto. Basti pensare alla classica ansia da prestazione, un problema che colpisce molti uomini – anche in giovanissima età – e che può rendere complesso il mantenimento dell’erezione. In caso di deficit erettivi, in ogni caso, è sempre importante vagliare il parere preventivo dell’andrologo, il quale saprà verificare se il disturbo abbia origini fisiche, psicologiche o un concerto di entrambe.

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Un valido aiuto arriva da tutte quelle discipline che permettono di ridurre e controllare i propri livelli di stress, quali lo yoga e il pilates. Oltre a liberare la mente, aiutano inoltre a controllare la respirazione e ad acquisire una maggiore elasticità del corpo, aumentando la resistenza durante il rapporto. Altrettanto fondamentale, per recuperare il benessere mentale, è assicurare all’organismo un sonno sufficiente: l’assenza di riposo, infatti, porta a un calo dei livelli di testosterone, per tanto è consigliato dormire tra le sei e le otto ore al giorno. Qualora il disturbo fosse connesso a bassa autostima oppure ad ansia di prestazione, può essere indicato anche un percorso con un terapeuta, in particolare cognitivo-comportamentale, per affrontare il proprio disagio e uscirne definitivamente.

Vizi e abusi

L’abuso di alcol e l’abitudine del fumo hanno effetti devastanti sull’erezione, poiché coinvolgono direttamente la circolazione sanguigna. Il fumo, in particolare, ha effetti negativi su vene e arterie, con conseguenze negative a livello vascolare. La nicotina può causare un afflusso insufficiente di sangue all’area genitale, limitando così il processo dell’erezione, inoltre riduce l’ossigenazione dei tessuti e, agendo anche a livello polmonare, limita la resistenza nell’intimità.

È quindi indicato smettere totalmente di fumare, anche facendosi aiutare da un professionista, nonché ridurre il consumo di alcolici e superalcolici. Allo stesso modo, è necessario escludere le sostanze stupefacenti, poiché potrebbero avere effetti anche irreversibili sull’organismo.

4 marzo 2017
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