Sarà il sito di Monti dell’Ortaccio a ospitare la nuova discarica della città di Roma, destinata a permettere finalmente la chiusura dell’impianto di Malagrotta? Una risposta potrebbe arrivare dalla conferenza di servizi appena iniziata al ministero dell’Ambiente, anche se, per dirla tutta, la situazione si preannuncia molto complicata.

Comune di Roma, Provincia e Regione, infatti, non sono soddisfatti della scelta compiuta dal commissario straordinario Goffredo Sottile e intendono sottolineare una volta di più le difficoltà tecniche legate all’utilizzo dell’invaso. Come se non bastasse, il sito è piuttosto vicino alla discarica di Malagrotta, cosa che non piace affatto alla popolazione della zona. Un sit-in dei comitati anti-discarica della Valle Galeria, infatti, è in programma davanti al ministero proprio durante l’incontro che dovrebbe decidere il destino dell’immondizia romana.

Al coro dei no si aggiunge anche quello del XV Municipio di Roma, in cui si trova l’area proposta per ospitare la nuova discarica post Malagrotta. Secondo l’amministrazione, la scelta di Monti dell’Ortaccio potrebbe avere “ripercussioni sul territorio, sulla salute degli abitanti della Valle Galeria, sui tassi preoccupanti di mortalità”.

La valle, come sottolinea un dossier elaborato dallo stesso Municipio, sarebbe già afflitta da una condizione di pesante inquinamento, con tassi di mortalità del 28% superiori rispetto alla media. Il Rio Galeria, in particolare, soffrirebbe di una contaminazione particolarmente grave, che l’apertura della nuova discarica non potrebbe che aggravare seriamente.

Spiega Giovanni Paris, presidente del XV Municipio:

Monti dell’Ortaccio non è un’alternativa, ma la prosecuzione di Malagrotta, e i cittadini hanno già pagato caro, ora vanno risarciti. Chiediamo che ci si fermi, (anche perché) mancano le autorizzazioni per lo scavo, il sito è estremamente vicino alle abitazioni, all’aeroporto di Fiumicino e a importanti attività agricole.

Secondo il presidente del Municipio, inoltre, nell’area sono presenti anche impianti pericolosi, un fatto che aggraverebbe ulteriormente i rischi ambientali. L’amministrazione locale, infine, teme che la discarica possa finire con l’accogliere non solo rifiuti trattati e, soprattutto, che non si riveli “temporanea” come dovrebbe essere. Per questo chiede che prima di discutere dell’apertura di Monti dell’Ortaccio, si proceda alla scelta del sito definitivo.

24 settembre 2012
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I vostri commenti
Caffera, lunedì 24 settembre 2012 alle12:24 ha scritto: rispondi »

Ma che meraviglia !  Bisognerebbe informare i romani che hanno già inventato i termovalorizzatori che funzionano egregiamente in tutta Europa e nel nord Italia. Lo sconcio sono le discariche !

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