Discarica a Villa Adriana per macerie terremoto, proteste del WWF

Torna l’ipotesi discarica per la zona intorno a Villa Adriana a Tivoli. Questa l’allerta lanciata dal WWF, che ritiene la proposta surreale e pericolosa, oltre che in grado di innescare un circolo vizioso ad alto impatto per l’ambiente. Gli scenari che ne deriverebbero potrebbero incrementare un inquinante e irragionevole, prosegue l’associazione, traffico di mezzi pesanti su gomma.

Parlare ancora di una discarica nei pressi di Villa Adriana rappresenta innanzitutto una minaccia per un sito di rilevanza archeologica e paesaggistica secondo Andrea Filpa, delegato WWF Italia per il Lazio, che ha delineato inoltre i possibili sviluppi futuri in caso di via libera definitivo al provvedimento:

La scelta di aprire una discarica in una cava dismessa a poca distanza da un patrimonio mondiale come la Villa Adriana di Tivoli, per di più in una area sensibile sotto il profilo idrogeologico, è talmente assurda da aprire scenari molto preoccupanti. La prossimità a siti di straordinaria qualità archeologica e paesaggistica sarebbe già sufficiente a rendere inaccettabile la collocazione di una discarica di inerti, ma se proviamo ad allargare il discorso il quadro diviene se possibile ancora peggiore.

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Impensabile secondo l’associazione che negli oltre 130 km che separano Amatrice e Corcolle non sia possibile individuare un sito alternativo per le macerie, che richieda un più contenuto spostamento di mezzi pesanti. Tra i rischi maggiori per il WWF quello che la discarica di Villa Adriana diventi un centro di raccolta per tali materiali, provenienti anche da altre Regioni.

Tra le ipotesi avanzate da Filpa anche quella che porterebbe a traffici costanti tra le Regioni, con il Lazio in qualità di esportatore di rifiuti in cambio delle macerie provenienti dalle altre aree. O magari un commissario “ad acta” che potrebbe proporre una “temporanea” apertura della discarica di Corcolle, vicino Villa Adriana, anche ai rifiuti romani come risposta alle difficoltà di smaltimento:

Non possiamo essere certi di quello che accadrà, ma l’esperienza fa ritenere il secondo scenario ben più credibile del primo. In questa ipotesi, in spregio ai target europei di gestione dei rifiuti, avremo realizzato – nel 2018 – una delle discariche peggio collocate del Pianeta.

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Preoccupazione espressa anche da Raniero Maggini, presidente WWF Roma e Area Metropolitana, che vede nella nuova discarica di Villa Adriana un nuovo errore rispetto alle richieste europee sul tema rifiuti:

Ci auguriamo di sbagliare, ma il sospetto che aperta una breccia ci ritroveremmo a combattere contro un nuovo ‘mostro’ è forte quanto sgradevole. Ancora una volta si affronterebbe la gestione del ciclo dei rifiuti irresponsabilmente dalla coda, anziché dalle priorità che l’Europa indica con chiarezza e che avrebbero suggerito altra destinazione anche per le macerie.

18 gennaio 2018
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