Disastro petrolifero in Cina

L’inquinamento petrolifero non concede tregua al mondo. Anche in Cina l’esplosione con relativo incendio di due oleodotti statali, nella notte di venerdì 16 luglio, ha provocato una fuoriuscita di greggio che minaccia le coste del Mar Giallo.

La chiazza nera si sta espandendo in modo preoccupante coprendo un’area di 430 chilometri quadrati con uno spessore che nei pressi della città portuale di Dalian raggiunge 20 cm.

Durante le attività di pulizia del mare una persona è deceduta e le autorità cinesi hanno interrotto per il momento le spedizioni di petrolio verso la cintura industriale del sud.

Il timore è che le condizioni atmosferiche di forte ventosità possano facilitare l’allargamento della marea nera.

Ciò potrebbe rappresentare un grave problema per l’economia legata alla pesca e per le zone del litorale con danni che secondo Greenpeace, arrivata in missione esplorativa sul sito, rischiano di avere effetti duraturi e irreversibili.

21 luglio 2010
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento